Tuesday, September 09, 2008

prognosi riservata

il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile, la invitiamo a riprovare più tardi... jusqu'ici tout va bien...*
Sinopsi: Il mercenario veterano di guerra Toorop accetta l'incarico di scortare una misteriosa giovane donna dalla Russia a New York. Non sa però che la sua compagna di viaggio... jusqu'ici tout va bien... ti dici: "vado a vedere una cacata, l'ho già fatto, anzi lo faccio spesso, poi va be' Vin Diesel mi sta simpatico e Mathieu Kassovitz non è certo l'ultimo dei cretini..." jusqu'ici tout va bien...





mais l'important, c'est pas la chute c'est l'atterrissage.**
Facciamo la dicotomia? e va bene facciamola... C'è di buono che dura solo 90 minuti, i primi 15 sono anche promettenti, anche se il pensiero va diretto ad un altra distopia***, "Children of Men" di Alfonso Cuaron, certo Maurice G. Dantec non è P. D. James, ma vista la sfortunata storia del tournage di questo film ci si chiede quanto sia rimasto del romanzo d'origine, ci sono anche delle scelte di tagli e disposizione della macchina da presa che tutto sommato non sono male, ma se lo stesso Kassovitz lo definisce: “pure violence and stupidity” allora non so che dirvi... Sì certo hanno avuto un sacco di litigi, problemi economici, ritardi, incidenti catastrofici, e balle varie... ma questo non giustifica, il racconto ordinario, il viaggio ordinario, i combattimenti ordinari, gli inseguimenti ordinari e la trama pacco. Senza contare la recitazione ordinaria o quanto meno inutile di gran parte del cast. Pure la mezza figa è deludente... anche perché si vedeno di più le zinne da primato di Vincenzino Gasolio che altro... Avete presente un videogame mal riuscito? Ma non pessimo, solo facile e prevedibile. Fatta eccezione della logica narrativa, non vi sono neanche così tante aberrazioni, forse sarà il digitale, forse sarà un effetto post Matrix, forse Wanted m'è piaciuto un botto di più, ma a me è parsa veramente una cagata spaziale.
Vin Diesel, the slowest-moving action hero in movies
A. O. Scott The New York Times
* fin qui tutto bene.
**il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.
***tanto per rimanere in tema con un precedente post.

11 comments:

heavyhorse said...

"il problema non è la caduta, ma l'atterraggio", ah Hubert, tu sì che eri un figo...altro che Vin Diesel...

brugo said...

che poi te te le vai proprio a cercare. col lanternino.

FELICE MASTRONZO said...

no va be' mi sono immolato per la causa, e per evitare qualsiasi cocente delusione ai compatrioti che aspettavano inizio Ottobre per vederlo...

Kit said...

”Vin Diesel, the slowest-moving action hero in movies“ è bellissima!! Un enorme bradipo, in pratica! :-D

unto dal signore (del piano di sopra che getta l'olio dalla finestra said...

Kiiiiiiiiit, ma quanto è divertente questo "siparietto in 3a persona"?


Zeno dice che Emanuele si ripete, Emanuele è d'accordo

Kit said...

Untoooo, molto buffo, vero! E' come Twitter!

Laringo Iatra said...

e come Fazzalibro e come blogger stesso...
Ema pensa sia ora di andare a nanna...

fuori topa ?!? said...

In the episode "Chuck vs. the Sandworm," Chuck asks Sarah to stay in his room in order to fool Awesome and Ellie into thinking that they are having sex. When she asks how long, he says, "42 minutes and 15 seconds," which he explains is the length of the first album by The Arcade Fire (which in actuality it is not). Chuck describes the album as an "auditory aphrodisiac," which he says she is not ready for yet, so he plays "Weight of the World" by the band Editors instead.

cru7do said...

Grazie per il tuo sacrificio!
Ammetto che vedendo il nome di Kassovitz ci sarei cascato in pieno! Che rischio...

morgenstern said...

Eh... sospirone di tristezza.

lucia said...

comunico dopo vario tempo trascorso dal post di ema che a me kung fu panda... insommma non convinto fino in fondo ...certo divertente... tartaruga zen geniale però un pò palla
lucia