Friday, July 03, 2009

Women's legs are like compass points, circling the globe (cit.)

Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti -Lucio Anneo Seneca-

L'altro giorno, mentre stavo scendendo al quartier generale, passando accanto ad una ragazza con delle astonishing legs, mi sono lanciato in una profonda, ma totalmente futile riflessione sulle gambe delle donne (no perché quelle degli uomini non fanno testo...), arrivando ad una prima conclusione che sì, un pair de belle jambes c'est vraiment quelque chose... o come si suol dire da queste parti sono belle coscie, ma poi alla fine che cazzo ci fai? A parte ammirarle...
Manco a farlo apposta pochi minuti dopo il mio assunto viene mandato in vacca da questo genialerrimo e telepatico sms:
"Festa beneficenza milanese. Radical chic a buso... Ma c'è una con delle gambettine... gliela leccherei al primo appuntamento!"
Tralasciando il fatto che fino a quando non l'ho trascritto qui ero convinto che ci fosse scritto gliele e non gliela, il che cambia decisamente l'immagine e rende il messaggio ancor più excellent, ma non modifica minimamente le premesse. In conclusione non so più che pensare... cioé sì, ma anche no... Vorrei sentire il vostro parere a riguardo...
Ovviamente non potevo che finire come ho cominciato, su L'Homme qui aimait les femmes di François Truffaut.



La citazione del titolo è anch'essa presa dallo stesso film: "les jambes des femmes sont des compas qui arpentent le monde".


Wednesday, July 01, 2009

Quiz per Cerebrolesi Numero Diciassette

Oggi sono buonissimo, il nesso è di un facilume che non merita manco l'extra punto, zero aiuti foto esclusa ed inoltre non me la sentivo di massacrare col taglia-incolla, quindi il MixFrame non è tale, ma vi smazzo cmq tre film + uno.

I 3 freeim che avrebbero dovuto comporre il MixFrame:Film:Foto:
hint: Lower East Side fine anni '30

Tuesday, June 30, 2009

Sono belle coscie...

Il mio lavoro del menga è al 55% una rottura di balle, al 40% noioso e per nulla interessante... poi rimane quel 5% che mi salva la vita... Detto così non si capisce molto... Andiamo di storiella che magari si capisce di più... circa un ora fa, mi sono recato proprio dietro l'Arco di Trionfo presso una cliente per un montaggio... Una volta arrivato all'indirizzo mi soffermo all'esterno per ammirare la facciata art deco dell'edificio, mentre salgo al sesto piano mi chiedo come sarà l'interno della casa, me lo chiedo sia per curiosità-deformazione professionale sia perché spesso e volentieri mi capita di vedere appartamenti della madonna in posizioni straordinarie, ma arredati malissimo con roba che trasuda vecchiume, di discutibile gusto o peggio ancora con pezzi d'Ikea a destra e a manca*...
Vengo accolto da una signora sulla 70ina galoppante, più alta di me, abbronzatissima, botulino a manetta, che ad occhio e croce deve essere stata in gioventù una donna magnifica. Dall'entrata molto sobria mi fa accedere alla sala da pranzo dove avviene il montaggio (del materiale non della vegia), mentre faccio il mio dovere conto i posti a tavola: 18 sedie... con la coda dell'occhio scorgo nel soggiorno comunicante un riconoscibilissimo** "mobile" Calder appeso al soffitto (dimensioni: 2m su circa 1,5m d'altezza), finisco il montaggio e chiedo alla dame dove vuole disporlo, e lei facendomi strada mi dice "par ici", attraverso l'immenso soggiorno passando accanto al Calder a bocca aperta e continuo in uno studio-biblioteca a doppia altezza, trovandomi di fronte ad un olio su tela 4mx1,50m circa chiaramente fatto da Joan Miró. Finisco l'installazione e partendo mi complimento con la cliente per i suoi pezzi, prima il Miró e poi il Calder accenando en passant all'eccelsa mostra su Calder al Pompidou (ne parlai qui) e una cosa tira l'altra s'inizia a chiaccherare della mostra, del Cirque Calder, dei pezzi più importati... Finché ad un certo punto io dico "Calder era veramente un artista straordinario, con una poesia tutta sua..." e la dame aggiunge "Sì, Alexander era una persona fantastica, adorabile..."

Wow! That's life folks!

* Non ho nulla contro Ikea (problematiche di montaggio a parte), anzi a casa mia metà della roba viene d'Ikea, però se puoi permetterti 200m² con vista Tour Eiffel che cazzo fai il mortaccione e ti compri i mobili dal Ikea???
** riconoscibilissimo in quanto Alexander Calder è uno dei miei artisti preferiti.

Who's this Stràfi-Ka? No. 3

Il titolo nella versione aminkia a sto giro si permuta in: sgamonza la patonza.

Monday, June 29, 2009

MusicQuest No.1

Premessa: è da parecchio che ci pensavo, mo' l'ho fatto, ATTENZIONE è una roba da macellaio, la finezza non è di casa, e nemmeno lo scopo ultimo.

10 scampoli + l'intro.
L'intro non é da indovinare, trattasi dell'intro di Breaker Beats Part 1 dei Freestylers.


Fatevi sotto felloni!!!

Saturday, June 27, 2009

certa robbba travels fast on 2.0

Due cose due. Entrambe che arrivano da Tumblr.

Ieri Tobbino Nostro ha messo una immagine molto minimal sul suo tumblr, uno sfondo nero con la scritta In Bruges, ovviamente trattasi di questo film. Il risultato é che ci siamo tutti scatenati...
morgenstern reblogged this from superfuffa and added:
  1. Reblog with your fav quote! superfuffa:  byronic:  tobwaylan: It’s in Belgium. It’s a fucking fairytale town.  …If I grew up on a farm, and was retarded, Bruges might impress me but I didn’t, so it doesn’t.  …What are they going to have? A medieval fucking bowling alley?   I do want the guy dead, I want him fucking crucified but it don’t change the fact that he stitched you up like a blind little gay boy, does it?

    Reblog with your fav quote!

    superfuffa:

    byronic:

    tobwaylan:

    It’s in Belgium.

    It’s a fucking fairytale town.

    If I grew up on a farm, and was retarded, Bruges might impress me but I didn’t, so it doesn’t.

    What are they going to have? A medieval fucking bowling alley?

    I do want the guy dead, I want him fucking crucified but it don’t change the fact that he stitched you up like a blind little gay boy, does it?

nel frattempo su Twitter...
TobWaylan
@eazye_zeleste mi ricorda l'accento dublinese di Farrell in "In Bruges". Oh, comuni mortali, se non lo avete visto in originale, facetelo!
il sottoscrittolo
@TobWaylan A great day this has turned out to be.I'm suicidal,me mate tries to kill me,me gun gets nicked & we're still in fookin' Bruges!

Byron (byronic)
@eazye_zeleste "You fucking retract that bit about my c*nt fucking kids!" (I love it when Ralph Fiennes swears fucking hard)
@TobWaylan te sei un mito, sei

TobWaylan
@byronic ahah, grazie. In Bruges scatena quotaggi compulsivi non indifferenti! E comunque, That's for John Lennon, you Yankee fuckin' cunt!
Io
destroying the phone, his wife approach him,"Harry. Harry! It's a inanimate fucking object!" Harry "You're an inanimate fuckin' object!"
TobWaylan
@eazye_zeleste Maybe that's what hell is, the entire rest of eternity spent in fucking Bruges. E' da quotare tutto, sto film.
e poi di nuovo su tumblr...
Maybe that’s what hell is, the entire rest of eternity spent in fucking Bruges.
In Bruges
ancora stamane Byron
@TobWaylan "What's Belgium famous for? Chocolates and child abuse, and they only invented the chocolates to get to the kids." E buongiorno!.

sempre ieri Morgenstern ha postato questa citazione

  • "Writing is betraying the people you love to impress people you’ll never meet."
    —Chris McQuarrie
  • ... la leggo, mi piace di brutto e do il "cuoricino", e penso "perché questo nome non mi è nuovo?", non riesco neanche a fare una rapida ricerca che Violetta "reblogga" la citazione e aggiunge
    • There goes my precious personal relationship with The Way Of The Gun, I guess.
    folgorazione e vado di reblog pure io con il seguente commento.
    • ah ecco perché il nome mi diceva qualcosa…
    (riferito al fatto che Chris McQuarrie è lo sceneggiatore e regista di The Way of the Gun -orribilmente tradotto in Le vie della violenza-, nonché co-sceneggiatore de I Soliti Sospetti).

    in tarda serata Violetta pubblica un super bel post a punti in inglese partendo dallo spunto morgensterniano. Lo riporto qui integralmente:

    Case in point.

    - Pretty much everyone I know dislikes it.

    - Released in Argentina as “El calor de las armas”, which doubles as the biggest unintentional hello, subtext in the title moment, ever.

    - I stole a major line from it, put it in the book I wrote, gave it a fairly prominent spot, and no one noticed. Huh.

    - Another contender was, “You know what I’m gonna tell God when I see him? I’m gonna tell him I was framed.”

    - Points for squeezing a queasy child molestation almost-flashback in the middle of a terse dialogue exchange between the two leads.

    - I seriously considered quoting that one line at the beginning of that one book, but backed out of it just cause I thought people would rile me up even more with the whole so you’re a girl action film buff, what’s your angle, sweetheart?. (Which they did. Totally. How annoying.) Plus, I wasn’t quite ready to come out as an unapologetic “blood + non-redemptive story arc” shipper. (Guess I am now.)

    - Ryan Phillippe as an actor of any substance? Really? Oh, ok.

    - As far as dramatic progression goes, a few shots here and there (such as the moment at the convenience store, see above) do not serve any purpose. At all.

    - What said shots do accomplish is a fabulous sense of mood. And, maybe, a very light counterpart to said “bullets + non-redemptive story arc” thing.

    - See also: levity.

    - I own the DVD, but seldom think about it.

    - Chris McQuarrie gets a lifetime pass from me just because of this one. Which doesn’t mean I’m going to Netflix Valkyrie anytime soon.

    - If he ever gets around to shooting his Stanford Prison Experiment script, however? I’m so there.

    (And now excuse me as I go rewatch Donnie Darko’s first 30’ pretending the whole thing is a schizophrenia-induced hallucination. I just like it better like that.)

    Ovviamente io ho subito fatto un reblog e altrettanto ovviamente ho aggiunto la mia solita stronzata.

    Vi gggiuro, visto che ho sottomano entrambi (il dvd di Way of the Gun E il libro di Violetta), mo’ passo il weekend a cercare la stolen line.

    Friday, June 26, 2009

    Maturità (la versione ah ah ah)

    Sono in ritardissimo, Dietnam ha già pubblicato la sua seconda prova...
    Per quanto mi riguarda la seconda prova era la versione, quell'anno ci toccò greco se non erro.
    mini-premessa: in 5 anni di Liceo Classico non credo siano state più di dieci le versioni (sia di latino che di greco) in cui ho preso più di 5. Per anni ho viaggiato al di sotto del 4. In quarta ginnasio le presi entrambe a Settembre, in quinta pure, in prima per fortuna introdussero i corsi di recupero, ma le beccai comunque, in seconda mi cacciarono a calci in culo...

    Ci piazzarono in palestra (NdA la palestra in questione era uno scantinato ammuffito), su cinque interminabili colonne... Mi ricordo ancora il mio posto, colonna tutta a sinistra contro il muro, quarta fila. Le mie versioni avevano sempre una parvenza logica, ma ad ogni volta raccontavano una storia diversa da quella che invece raccontavano le versioni dei miei compagni. Il giorno dell'esame ciò non avvenne... Anzi... feci LA VERSIONE della mia vita. Se non sbaglio presi pure un 8. Ma la cosa più divertente è che riuscii a passare la mia versione a due miei amici 5 banchi più indietro, quindi alla fine la passai a 7 persone!!!
    Non so se la soddisfazione più grande sia stata finalmente imbroccare una versione o far copiare 7 persone durante un esame di Stato.

    Thursday, June 25, 2009

    Maturità (Fuoritema come sempre)

    Se passassi la maturità in questi giorni, per scherzo avrei scelto il tema su Svevo e avrei fatto una disserzione non tanto sulla prefazione della Coscienza di Zeno, ma piuttosto sul fatto che uno dei miei migliori amici si chiama Zeno e tutto ciò che ne consegue.
    A dire il vero quando la passai io scelsi questo: ''La cultura ha il compito di far valere di fronte alla forza le esigenze della vita morale. Contro il politico che obbedisce alla ragion di Stato, l'uomo di cultura è il devoto interprete della coscienza morale. Queste antitesi appaiono continuamente, or l'una or l'altra, nel dissidio tra i diritti della cultura e quelli della politica e colorano in varia misura il dissenso tra intellettuali e politici'' (N. Bobbio, 1954). Per quali ragioni il rapporto tra cultura e politica è conflittuale? Quali situazioni storiche, recenti o remote, consentono di verificare la natura dei rapporti tra cultura e politica? Sviluppate l'argomento proposto rispondendo ai quesiti indicati e integrandone, eventualmente, lo svolgimento con riferimenti ad altri aspetti da voi liberamente individuati.
    Feci tutto un discorso che tirava in mezzo Elio Vittorini e gli anni de Il Politecnico, a pensarci oggi, ben più strutturato e coerente di molta roba che smanaccio nowdays... Il risultato fu giudicato FUORITEMA e troppo specifico, nonché leggermente prolisso.

    annoiato…

    ... due i soggetti interessanti proposti oggi... faccio il furbetto e vado di modifica (l'ho già fatto con una twittata sgarrupata e con un tumblrata improvvisata).

    Tema storico, tipologia C: "Nel 2011 si celebrano i 150 anni dell'Unità d'Italia. Successione di tre (quattro) tipi di regime. Il candidato si soffermi sul passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e da quello fascista a quello democratico repubblicano ed infine da quello repubblicano a quello berlusconiano "

    Tema d'attualità, tipologia D: "Con legge 61 del 15 aprile 2005 ,il 9 novembre è stato dichiarato giorno della libertà, quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di paesi oppressi e auspicio per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell'evento ed esprima la propria opinione sul significato di libertà e democrazia"

    Volendo essere polemici questo è il tema bomba, dove le zampate fuoritema cascano dal cielo, il totalitarismo mediatico, libertà e democrazia negli anni della post-democrazia e via dicendo...
    Una riflessione del genere la si dovrebbe far fare a tutta la classe politica italiana...