Monday, October 22, 2007

Cantando Delilah di Tom Jones

La natura umana é complessa. Almeno così si dice. Riflettendoci bene si potrebbe arrivare alla conclusione che, sì per certi versi l'essere umano implica diversi gradi e livelli di complessità, però che certe cose sono sempre le stesse. Che pur essendo diversi, si ha la tendenza a ripetere certi schemi e che si può dibattere su molti soggetti, e che ognuno ha un suo modo d'affrontare le cose, ma che at the end of the day certe cose, appunto, non cambiano mai l'acqua é bagnata, la notte fa buio e le donne sono tutte... (Quest'ultima l'ho messa SOLO ed ESCLUSIVAMENTE come provocazione cretina e perché mi andava di fare una pseudocitazione Manintaskiana oh! ma per una volta che cerco di scrivere qualcosa di serio..)
Ci sarebbero molte cose da dire... Molti pensieri da sviluppare... Tante situazioni da analizzare... Ma poi per arrivare a quale conclusione? Esiste veramente un risultato che corrisponda a questo tipo di speculazioni?

Ogni tanto mi dico che potrebbe essere terapeutico invertire i ruoli... del tipo: una bella donna per una settimana nel corpo di una brutta, e viceversa... Oppure nel corpo del proprio opposto, ma anche cambiando di sesso (la modella stangona dall'avvenente seno nei panni del ragioniere pelato, piccoletto e insignificante)... Farebbe riflette, sicuramente una buona parte di Noi cambierebbe atteggiamento o si renderebbe conto del fatto che l'abito non fa il monaco, ma che l'atteggiamento che ne deriva, sì che lo fa e che spesso e volentieri fa anche la differenza (psicologica) ed é la principale fonte della propria condizione umorale.

E per finire/concludere un discorso senza fine, una frase di Eraclito, alquanto ermetica per certi versi, anche se non si direbbe... che ai tempi del liceo si diceva portasse sfiga dirla, ma la superstizione non esiste e Noi siamo fautori del nostro proprio destino.. Quindi... "Chi non s'aspetta l'inaspettato non troverà la verità."

1 comments:

Pietro Rudi said...

Groovie Baby!