Tuesday, October 13, 2009

un lungo weekend DA PAUUUUUUUUUURA!

Premessa: Ultimamente non mi piace l'andazzo che sta prendendo 'sto blog, pochi contenuti (per altro sempre gli stessi) e ancor meno sostanza... Troppi giochini, troppe foto di fighe (ma quando mai sono troppe?!?!) e quindi progressivamente si torna alle boiate di un tempo... L'appuntamento cinematografico di finto approfondimento nozionistico è già stato integrato e ora è venuto il momento di reintegrare le mirabolanti avventure della ciurma di ubriaconi che alloggia nella mia scatola cranica.

Si conclude oggi un extended weekend cominciato giovedì scorso con una cena delle meraviglie a base di pesce con gente che conta, venerdì sorprese, nuovi incontri, vecchie conoscenze e fantastiche notizie, poi sabato assassination etilica, domenica visioni collettive e ieri un lunedì anticonvenzionale... Potrei stare qui i giorni e raccontarvi tutto per filo e per segno come se fosse un match di tennis in diretta, ma vi risparmio e vi racconto solo un episodio accaduto nella serata di sabato a Zibrotto il Saggio e al sottoscritto.

Per chi non lo sapesse, entrambi ce ne strabattiamo alquanto le balle del giuoco del calcio, quindi sabato sera al terzo locale strapieno capiamo che la Francia sta giocando una partita per le qualificazioni... Ne proviamo altri due e sono zeppi uguale, incamminandoci verso un altro pub la conversazione è più o meno la seguente...
-Secondo te sta giocando pure l'Italia?
-Boh probabile...
-Contro chi?
-Sarca...
-Ma non siamo già qualificati?
-Cioé più o meno sì, credo basti un pareggio...
-Questa nostra non-passione calcistica diventa un problema nel panorama sociale italiano...
Entriamo ad un certo punto in un vero pub irlandese dove stanno trasmettendo una partita, ma non quella della Francia... Decidiamo di restare, tanto è uguale ovunque, almeno qui non trasmettono la stessa partita... ci bastano pochi secondi per capire che la partita in questione è EIRE-ITALIA e che il posto è strapieno di irlandesi. Facciamo che se niente fosse e troviamo un po' di spazio sull'angolo del bancone dove si possono vedere tutti i 5 schermi del locale, ma senza in realtà guardare veramente la partita (in sintesi un sacco d'omini che corrono su di un prato). Noi si sbevazza e si chiacchera del più e del meno aspettando l'arrivo d'Arturo, per fortuna sono già le dieci meno venti quindi rimane poco più di un quarto d'ora al termine della partita che noi, unici nel bar, non stiamo minimamente seguendo... Tra i più concentrati, il barista panzone che alterna imprecazioni a provocazioni inutili del tipo "if they are not doing drugs they are falling, fuckin' basterds!". Poi per pigrizia o per automatismo l'occhio cade inevitabilmente sullo schermo più vicino e ci ritroviamo a far considerazioni stilistico-estetiche sull'orrida divisa italiana... "ma perché è bianca coi pantaloncini blu? Fa veramente cagare", "No che poi... sta introduzione dell'oro da qualche anno a questa parte... è proprio orrida, chissa mai perché...", "Va be', ti ricordo che tra i massimi esponenti della moda italiana ci sono Versace e Cavalli, quindi non dovresti stupirti più di tanto dell'oro..." fino a quando gli irlandesi segnano e pure con un bel gol, noi due non esultiamo certo, ma applaudiamo sia per una questione di fair-play che per la bellezza del gol, ma soprattutto perché sulla panchina irlandese c'è il Trap, che a noi sta simpatico e che almeno non è vestito come un barbone (leggi: come Lippi)... Mentre, un tipo vicino a noi si gira e inizia a fare una scenata al barista in un inglese claudicante perché, quando ha esultato insieme al resto del bar, a quando sostiene l'avventore pro-Azzurri (secondo me non era italiano al 100%) avrebbe insultato il popolo italiano... Mossa alquanto rischiosa -vista la popolazione del bar- e decisamente ridicola... A quel punto più per dovere che per altro iniziamo a seguire e come al solito gli Azzurri se la paraculano e segnano, io salto in piedi sullo sgabello e grido "E Vaaaaaaaaaai" tanto per smentirmi e far casino, Zeno esulta con più sobrietà, mentre il tipo di prima, che chiameremo poi supporter accanito, fa tutta una scenetta giubilatoria pietosa ed estremamente forzata... Per fortuna poco dopo la partita volge al termine.

Morale della favola? Io predico bene e razzolo malissimo, il supporter accanito era un coglione di prima categoria e meritava una fraccata di botte, ma soprattutto nei bar dove trasmettono le partite appena la partita si conclude i tifosi se ne vanno ed arrivano le fighe.

4 comments:

Fabio said...

concordo...le meglio pasture le ho fatte in locali dove ominidi seguivano sport "divertentissimi" (football, australian soccer, soccer, hockey..roba cosi') e le giovini erano lasciate libere ed indefese...grande tecnica!!
ciao ema..non so come sia possibile, ma è la prima volta che leggo i tuoi deliri...so già che divetranno una droga...
peace man

d said...

ma perché i tifosi se ne vanno!
i tifosi sono allergici alla patata?

riprendendo il quesito del post più figo di questo blog, a suo tempo proposto da violetta bellocchio

Zeno Tomiolo said...

ahahah c'erano anche altri italiani tipo quelli che hanno urlato "forza italia" e ai qali ho risposto "ma vaffanculo" alla maniera di bisteccone.

Da sballo, gran we...vedoiamo se ne replichiamo un altro veloce pregevole!

AH OH said...

era un francese/polacco embriago ciccio!