Il primo dei due
project qui esposti e proposti ve lo
butto giù in maneria
stramba, perchè in un colpo solo
metto in pentola sia
Ballad of the Broken Seas che ha già due anni (registrato nel 2005 e pubblicato nel 2006), sia
Sunday At Devil Dirt (registrato l'anno scorso e pubblicato quest'anno). E visto che sono più legato al primo e che il secondo l'ho ascoltato distrattamente è come se parlassi di un solo album e l'altro lo segnalassi giusto per dovere di cronaca...
Forse dicendo solo che si tratta di una collaborazione tra
Isobel Campbell &
Mark Lanegan, alcuni diranno
apperò, ma la maggior parte secondo si dirà
vabbe' sticazzi machissono?... Se invece aggiungo che la prima è una cantante e violoncellista scozzese che faceva parte de
Belle & Sebastian e che il secondo è un cantante statunitense che è stato la voce della band
Screaming Trees e membro de
Queens of the Stone Age le cose già cambiano...

Il primo album è, a mio parere, un opera estremamente riuscita, non ha ricevuto delle critiche estremamente positive, ma non è stato nemmeno bastonato, forse il tutto può risultare monotono, ma a me i
western piacciono, anche per il loro essere ripetitivi, e in un certo senso
quest'album è un po' un western.. un susseguirsi di folk, blues e country nel quale il buon Lanegan s'atteggia a
crooner e viaggia tra Tom Waits e Johnny Cash, sembra scritto interamente per lui, ma forse è voluto, però poi la commistione delle due voci fa subito pensare a certi duetti contrastanti come
Serge Gainsbourg e
Jane Birkin. La particolarità è che Campbell e Lanegan non hanno registrato quest’album insieme. E’ stato prodotto e scritto dalla Campbell per gran parte a Glasgow, mentre le parti vocali di Lanegan sono state registrate separatamente a Los Angeles.

Il secondo album, ancora una volta scritto principalmente dalla Campbell con Lanegan come prima voce, si sente che l'hanno
lavorato insieme. Siamo oramai nel pieno
Far West, l'asciutta e austera voce di Lanegan si fonde con l'angelica e romantica voce della Campbell, la critica l'ha trovato più convincente del primo rimanendo pur sempre monotono, a questo giro direi che Lanegan suona un po' tra
Nick Cave e
Leonard Cohen, ma non ho ancora avuto modo di godermelo completamente. Magari col tempo cambierò idea... per ora vi lascio con un paio di pezzi da B
allad of the Broken Seas perchè lo conosco meglio e rischio di sbagliarmi meno...
Isobel Campbell & Mark Lanegan - "Deus Ibi Est"Isobel Campbell & Mark Lanegan - "Saturday's Gone"Isobel Campbell & Mark Lanegan - "Ramblin' Man" (Hank Williams cover)
Il secondo
project è bello particolare... se per Isobel e Mark potevo giocarmela sulla ballate, qui non so dove mette le mani...
Troppa roba ci sarebbe da dire su
collettivo UNKLE, mentre per descrivere
End Titles... Stories for Film trovo che non ci sia nulla di meglio che le parole dello stesso
James Lavelle:
This is not the new Unkle album. It is a collection of pieces of music recorded in the two years since we completed War Stories. As we were finishing that album, Pablo Clements, my brother Aidan and I set up a studio, Surrender Sounds. [...] One of the most enjoyable areas we have been exploring over the years is the area of audio-visual collaborations, music for film, television, computer games and the like. However, there is a rather frustrating side to this type of creative endevour. A lot of the music you're making ends up sitting on the shelf, neither properly released nor heard. A waste, really we thought. So this album is our attempt to alleviate our musical frustrations whilst hoping that it will find a wider audience.
Insieme a
Cru7do e
Daria l'anno scorso ci siamo sparati un
eccezzionale live (primo tour in 13 anni in occasione dell'uscita del terzo album
War Stories) con pure
Josh Homme sul palco. Questo disco è in un certo senso un
compendio naturale al precedente album. Pieno zeppo come sempre di collaborazioni:
Chris Goss,
Black Mountain,
Philip Sheppard,
Dave Bateman, Joel Cadbury, James Petralli (
White Denim), ma anche
Abel Ferrara. 22 pezzi ed intramezzi forse non tutti imprescindibili, ma sicuramente ben tessuti insieme. Vi do un
coniglio:
Scegliete un luogo che vi piace, che vi stimola visivamente, prendetevi un buon libro, o quel libro lì che non riuscite a terminare, selezionate l'album per intero nel vostro lettore e approffitate di questa colonna sonora.