Episodio berlinese di Superfuffa altro da dire non c'è…
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Friday, February 10, 2012
Sunday, February 01, 2009
frasario dell'idiozia
"Cerchi rogna?... L'hai trovata! Sono io Rogna..."
"Ad andare in vacanza ad agosto sono capaci tutti.""Sarai bello tu"
"Ma quando ti ricapita!!!"
"Però ragazzi che figata la Prussia... mi manca un casino."
"-Secondo me hai dei gusti di merda...
- E per fortuna!"
"Solitamente gli amaretti mi fanno cagare"
"Un prolasso é per sempre"
"-Rogna la figa se la sogna!
-Staremo a vedere chi pettina le bambole"
"Scrocco ti sento caldo per il ruolo di guardarobiere"
"Ad Hoc é vicino a Muzzo?"
"Sento odore di repressione sessuale"
"Pilates come il riso pilates o come i pilates dei Caraibi?"
"-Oh i drogati! Li avete visti i drogati?
-Ma i drogati sono fatti come noi?
-No molto di più!"
"Il coniglio di Donnie Darko e il metalmeccanico dei Village People" [riferendosi a due tipi presenti al Berghain]
"-Oratory and laboratory
-Oral et laboral"
"...una religione che non fa proselitismo, quindi é un pensiero debole"
"-Sasso, sasso, sasso...
-...forbici e carta"
"Ha usato l'accento della Georgia!!! Che sfigato!"
"Non vorrei spezare una lancia, ma nule tutelare esiste anche al femminile"
"-Ravana Club?
-Invecchiato?"
"Prendi la guida, togli la guida"
"Come quando c'hai un cane che vedi tutti i cani, o come quando c'hai un gatto che vedi tutti i gatti"
"Sù bambini ignoranti andiamo al museo, c'acculturiamo"
"-Vogliamo pettinare le bambole o vogliamo affrontare la Tauromachia?
-Che é sempre al British"
"-Lo sentite l'orodre della storia?
-Bella Storia!"
"-é ricostruito per buona parte.
-Qui é un po' tutto finito é come andare a Cinecittà"
"Quello é il tappeto come c'é da mia madre!"
"-Spettacolo questa!
-Spettacolo cosa? Erano alti un metro e cinquanta!" [dentro la Aleppo room]
"La farfalla diventa avvoltoio, il delfino diventa balena" [parlando di tatuaggi]
"-Cocaine? marijuana?
-No grazie!"
"Facciamole ballare tutte!"
"C'ha i tatuaggi fatti al pennarello"
"La risposta spagnola ai Litfiba" [parlando degli Héroes del Silencio]
"Falle fare un giro di giostra!"
"Basta con questo snobismo bisogna essere popolari"
"In fist we trust"
Saturday, January 31, 2009
Parlando piano sotto le scale
... ok, per il momento, il titolo non fa senso -come direbbe un ch duro- poi capirete il perché...
Se non erro il sesto giorno Dio creò l’uomo. Noi da queste parti siamo più modesti e ci limitiamo a creare boiate... tutti i giorni della settimana... Proudly Presents A Brand New Episode of Superfuffa!!! ... e non uno pacco come al solito, a questo giro lo spettacolo promette un luogo esotico (?!? Berlino :S), forbidden, ed la nostra vera prima special guest: Ghe-Pensi-Mi.
l'equipe tecnica si scusa fin da ora per la pessima qualità audio video e di contenuti.
Se non erro il sesto giorno Dio creò l’uomo. Noi da queste parti siamo più modesti e ci limitiamo a creare boiate... tutti i giorni della settimana... Proudly Presents A Brand New Episode of Superfuffa!!! ... e non uno pacco come al solito, a questo giro lo spettacolo promette un luogo esotico (?!? Berlino :S), forbidden, ed la nostra vera prima special guest: Ghe-Pensi-Mi.
l'equipe tecnica si scusa fin da ora per la pessima qualità audio video e di contenuti.
Friday, January 30, 2009
la facciata del palazzo della Sciatta
Allora andiamo con ordine... In primo luogo, giusto per la nozionistica e la precisione, trattasi del palazzo della Mshatta, o Mushatta arabo: قصر المشتى, Qaṣr Mshattā, è uno dei cosiddetti "castelli arabi omayyadi" di Siria e Giordania.
I resti del palazzo furono rinvenuti nel 1840. La facciata fu donata dal Sultano ottomano Abdul Hamid II al Kaiser tedesco Guglielmo II. La maggior parte dell'opera fu ospitata in quello che all'epoca si chiamava Kaiser-Friedrich-Museum (oggi: Bode Museum) di Berlino nel 1903. Nel 1932 fu spostato e ricostruito nel Pergamon Museum della capitale tedesca. Fu seriamente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, quando Berlino fu brutalmente bombardata dagli Alleati nell'ultimo periodo del conflitto. Oggi è una delle più spettacolari dotazioni museali del Museum für Islamische Kunst del Pergamon Museum.
Noi alla vista di questo nome non abbiamo pensato all'assonanza col francese "Chatte" (La chatte est un mot du registre vulgaire désignant l’organe sexuel de la femme Wiki docet), ma al più nostrano sciatta. Poi il discorso ha preso una piega ilaro-feroce verso altri lidi che per decenza morale ed intellettuale non divulgheremo... La sola cosa sulla quale possiamo rassicurarvi é che non si trattava, stranamente, di argomenti sessuali. E tutto sommato forse sarebbe stato meglio... Ma come si suol dire: what happens in Berlin stays in Berlin.
ADDENDUM: Daria rompe il cazzo perché vuole continuare a fare commenti sul gioco della figa, ma secondo una teoria tutta sua, se io poi pubblico altri post nessuno andrà a leggere i precedenti... con la fantastica giustificazione: "anche perché se nessuno mi legge non c'è gusto".
il ristorante messicano più tedesco del mondo
Mentre qualcuno si prepara ad un weekend d'assassinaggio spartano (Li sento caldi gli Spartani, soprattutto NicoL'AmicoFico che non solo mastica la lingua, ma che di teutoniche se ne intende...) da queste parti si ripesca l'alienante incursione a Kreuzberg di domenica scorsa.
Nove di sera, decidiamo d'andare a vedere dove si trova il Watergate (pur ben sapendo che la domenica sera é chiuso...) quindi si scende a Warschauer Straße e nella nebbia più fitta che abbia visto ultimamente (non vivendo più in Padania non ho più l'abitudine e a Parigi la nebbia é come la neve, la vedi col binocolo...), mentre tutti si dirigono verso le viuzze di Friedrichshain noi ci incamminiamo nella direzione opposta sul Oberbaumbrücke, poco illuminato e avvolto da una spessa coltre bianca... Arriviamo dove dobbiamo arrivare, constatiamo quello che già sapevamo e ci addentriamo in una Kreuzberg alquanto desolata e dai difficili punti di riferimento (é notte e nun se vede 'n cazzo), alla ricerca di un pasto caldo. Dopo una discreta camminata e zero punti figa accumulati, la ricerca del cibo o di un luogo riscaldato si fa impellente, fa freddo e comincia a formarsi un leggero strato di ghiaccio sul marciapiede... Io cammino come una papera per evitare di spaccarmi di nuovo, gli altri se la trottolano disquisendo sul tipo di cena che ci aspetta. Viene posto il veto su giappa, indiano e kebab... ne incrociamo uno dietro l'altro in maniera inquietante. Vediamo un ristorantello apparentemente grazioso che s'affaccia sul retro del giardinetto di una chiesa, vegetariano... pongo il mio veto... Zeno che sono giorni che fa lo spiritoso su cibo e pause varie é stato incaricato di scegliere il ristorante... Continua a fare lo spiritoso comunque.. "Dai un buon messicano! Ma quando ci ricapita!" e via dicendo... Arriviamo in prossimità di una stazione del metro (tra le altre cose la stazione successiva a quella accanto alla quale siamo passati 15 minuti prima), lo stradone che ci troviamo davanti é desolato tanto quanto quello che ci siamo lasciati dietro, qualche neon in più ci motivano per altri 300 metri, arrivati all'angolo successivo c'imbattiamo in un ristorante... messicano. Zeno, manipolatore delle masse, propone d'entrare e noi non abbiamo la forza d'opporci, nemmeno Giò che era stato categorico sull'indiano... Ste invece, secondo me, aveva proprio voglia di messicano...
Il posto é stranamente riempito per le dieci passate di domenica sera, tre spagnoli di Spagna (di cui 2 lesbiche ndR) ad un tavolo fanno pensare bene, una tavolata di soli cazzi con l'eccezione di UNA SOLA TIPA (per altro detentrice dell'unico punto figa doppio attribuito nella serata) seduta al centro... scopriremo solo più tardi che trattasi d'inglesi d'Inghilterra... Il menu é abbastanza vario e i cocktail sono a 3 neuri e 50. C'é chi si lancia (Quesadilla, Fajitas) e chi no (Que Pasa Burger -?!?- e un altro panozzo pacco)... I piatti tipici sono copiosi, ma dal gusto austero, i piatti pacco sono pacco per antonomasia, le bevande rimangono sul soft come il loro prezzo... La musica e gli strepitosi affreschi murali li lascio alla vostra fervida immaginazione... Per non essere da meno del cosmopolita Giò che ha sfoggiato il suo russo a pranzo, noi altri provinciali ci arrabattiamo col nostro spagnolo maccheronico... All'uscita siamo tutti d'accordo per sgommare asap in direzione Mitte. La nostra scelta viene premiata perché fin dall'arrivo sulla banchina del metro il gioco della figa riprende in tutto il suo splendore. Una puntata duopo al Tacheles e al Greenwich Bar e poi sparati al torrido Kaffee Burger. Ma questa é un'altra storia...Thursday, January 29, 2009
Il Gioco Della Figa
Aggiornamento dall'ormai unico reduce della campagna teutonica che in attesa dei rinforzi spartani se ne va in giro a far disastri: "Ok, entrato senza prob al Watergate.. Fichissimo! Figa per il momento poca, per questo sarà più bello farsene una! :)". Questo preambolo solo per introdurre il fantastico e completamente idiota: Gioco della Figa.
Trattasi di un gioco molto semplice, dalle poche regole e senza obbiettivo finale. Il gioco prevede due regole due e necessita un luogo che si presti (es. nel deserto o nel bosco il gioco risulterebbe alquanto noioso) e almeno 4 giocatori di sesso maschile (esiste la possibilità di una variante al femminile chiamata Gioco del Figo).1. Il primo che vede una bella figliuola -tra i 12 e i 40- deve gridare FIGA!
2. Gli altri 3 giocatori assumono il ruolo di giudici e confermano o negano il punto figa, qualora la figaggine in questione raggiunga livelli mai visti il punto figa assegnato é doppio, per confermare il punto é necessario avere due giudici favorevoli, in caso contrario (2 o tutti e 3 contro) viene attribuito un punto negativo detto anche punto monnezza.
ATTENZIONE: I soggetti che normalmente vengono definiti con apprezzamenti tipo carina o io me la farei, e i soggetti che non trovano corrispondenza tra il corpo e il volto (es. bella faccia, ma culona o il contrario) non contano se no il gioco si chiamerebbe Quel Che Passa Il Convento.
Basico come pochi altri giochi al mondo e totalmente inutile forse ancor più della maggior parte dei giochi al mondo, può durare all'infinito, ma anche no.
The Offspring - Pretty Fly (for a White Guy) [emmepitre]Wednesday, January 28, 2009
In Berghain We Trust

Continuano ad arrivare fantastici aggiornamenti (alle 7 della mattina) dai Milano2Assassin (la metà della Milano4Crime rimasta nella capitale teutonica), che suonano più o meno così: ...Stai andando al lavoro? Noi appena tornati... Che serata: rizzacazzi, sfanculate, risse sfiorate... ...italiani pretenziosi e generosi, froci vari... E OVVIAMENTE il solito Fuck Yeah!Approfitto quindi per presentarvi il TEMPIO della Techno, considerato come uno dei migliori club d'Europa e "probabilmente il miglior club del mondo" secondo il giornalista musicista DJ Philip Sherburne, il Berghain/Panorama Bar sorge o risorge (reincarnazione del leggendario club Ostgut -1998-2003-) in una vecchia centrale elettrica degli anni '50 semi-nascosta nelle vicinanze della Berlin Ostbahnhof, prende il nome (contrazione di Kreuzberg e Friedrichshain) dal sua location più o meno al confine tra i due quartieri hype alternativi ed underground di Berlino Est.
Tutti le info a riguardo ti dico: "se vuoi andarci presentati prima di mezzanotte o dopo le 4 di mattina" e dicono anche che é severamente vietato fare foto (ma questo io non l'avevo letto). Dal venerdì sera fino al lunedì mattina sui due dancefloor si alternano non-stop DJ di fama mondiale (noi ci siamo cattati tra gli altri il techno minimalista Tom Clark), la selezione all'entrata sembra farlocca, ma in realtà é molto attenta, il dress-code non conta, é l'atteggiamento che conta, soprattutto il rifiuto é categorico coi cercarogna, il tutto viene gestito da una pietra miliare della notte berlinese il fisionomista (tatuatore e fotografo) Sven Marquardt, che fa veramente paura.
Entri e ti trovi in una cattedrale di cemento e ferro coi soffitti alti 18 metri!!! Al pianterreno cassa, guardaroba, cessi e un cunicolo di darkroom, al primo piano il vero e proprio dancefloor del Berghain -minimal techno- e al piano superiore il Panorama Bar con una seconda pista -house- e la zona fumatori che si sviluppa lateralmente sui due piani con baretto annesso. Luci dai mille colori e suono che ti sposta (il Berghain può vantare un surround 6.1 cfr.+pics) ti accompagnano ovunque, si rimane talmente affascinati dal luogo e dall'atmosfera che non ci si rende neanche conto (fino a quando non si va in bagno) che in tutto l'edificio non ci sono specchi né reflecting surfaces.
Popolazione eteregenea ed eclettica all'inverosimile: uomini, donne, nerd, fighe, playboy, trans, gente in latex e uomini col completo si fondono nella penombra colorata di questo colosso danzereccio. Non esistono entrate VIP, zona privé o special guest lists, esiste solo la voglia di ballare.

Tutti le info a riguardo ti dico: "se vuoi andarci presentati prima di mezzanotte o dopo le 4 di mattina" e dicono anche che é severamente vietato fare foto (ma questo io non l'avevo letto). Dal venerdì sera fino al lunedì mattina sui due dancefloor si alternano non-stop DJ di fama mondiale (noi ci siamo cattati tra gli altri il techno minimalista Tom Clark), la selezione all'entrata sembra farlocca, ma in realtà é molto attenta, il dress-code non conta, é l'atteggiamento che conta, soprattutto il rifiuto é categorico coi cercarogna, il tutto viene gestito da una pietra miliare della notte berlinese il fisionomista (tatuatore e fotografo) Sven Marquardt, che fa veramente paura.
Entri e ti trovi in una cattedrale di cemento e ferro coi soffitti alti 18 metri!!! Al pianterreno cassa, guardaroba, cessi e un cunicolo di darkroom, al primo piano il vero e proprio dancefloor del Berghain -minimal techno- e al piano superiore il Panorama Bar con una seconda pista -house- e la zona fumatori che si sviluppa lateralmente sui due piani con baretto annesso. Luci dai mille colori e suono che ti sposta (il Berghain può vantare un surround 6.1 cfr.+pics) ti accompagnano ovunque, si rimane talmente affascinati dal luogo e dall'atmosfera che non ci si rende neanche conto (fino a quando non si va in bagno) che in tutto l'edificio non ci sono specchi né reflecting surfaces.Popolazione eteregenea ed eclettica all'inverosimile: uomini, donne, nerd, fighe, playboy, trans, gente in latex e uomini col completo si fondono nella penombra colorata di questo colosso danzereccio. Non esistono entrate VIP, zona privé o special guest lists, esiste solo la voglia di ballare.

Tuesday, January 27, 2009
wir tanzen konzentriert
UPDATE: eccezziunalmente nuovo upload (alt. link) del
Mini-Tape Vol. 6 Travel Version Who's goin' to Berlin?
Ovviamente nei prossimi giorni vi assilerò con Berlino e il roccambolesco weekend della premiata ditta Milano4Crime: Scrocco, Rogna, Fastidio e Ghe-Pensi-Mi.
Mini-Tape Vol. 6 Travel Version Who's goin' to Berlin?
Ovviamente nei prossimi giorni vi assilerò con Berlino e il roccambolesco weekend della premiata ditta Milano4Crime: Scrocco, Rogna, Fastidio e Ghe-Pensi-Mi.
Aggiornamento: è quasi certo che verremo indicati come gli autori di questo colpaccio.
Friday, January 23, 2009
varie ed eventuali del venerdì
Girato una settimana fa nella Liverpool Street Station di Londra, lo spot “Life’s for sharing” é un altra cosuccia di questo inizio 2009 che spacca la merda (cit.). Ricorda molto una performance (Frozen Grand Central) de Improv Everywhere. Info. Cliente: T-Mobile UK Agenzia: Saatchi & Saatchi Mezzi: 350 ballerini, 10 telecamere e gli altoparlanti della stazione.
Io me la sgommo per il fine settimana con 3 miei socii, dopo dieci anni d'assenza ritorno a Berlino... Già so che lo shock sarà bello peso... Noi si parte dal solito principio base: Tricolore sulla spalla e nessun rispetto per l'essere umano (cit.). Aspettatevi resoconti, ma anche no, perché what happens in Vegas...
Nel caso andiate a Berlino, Barcellona, Copenhagen, Londra o Vienna vi coniglio unlike: the definitive city guide for the mobile generation.
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