Approfitto quindi per presentarvi il
TEMPIO della
Techno, considerato come uno dei migliori club d'Europa e "
probabilmente il miglior club del mondo"
secondo il giornalista musicista DJ Philip Sherburne, il
Berghain/Panorama Bar sorge o
risorge (reincarnazione del leggendario club
Ostgut -1998-2003-) in una vecchia centrale elettrica degli anni '50 semi-nascosta nelle vicinanze della
Berlin Ostbahnhof, prende il nome (contrazione di
Kreuzberg e
Friedrichshain) dal sua
location più o meno al confine tra i due quartieri
hype alternativi ed
underground di Berlino Est.

Tutti le info a riguardo ti dico: "
se vuoi andarci presentati prima di mezzanotte o dopo le 4 di mattina" e dicono anche che é
severamente vietato fare foto (
ma questo io non l'avevo letto). Dal venerdì sera fino al lunedì mattina sui due dancefloor si alternano non-stop DJ di fama mondiale (noi ci siamo
cattati tra gli altri il
techno minimalista Tom Clark), la selezione all'entrata
sembra farlocca, ma in realtà é molto attenta, il
dress-code non conta, é l'
atteggiamento che conta, soprattutto il rifiuto é categorico coi
cercarogna, il tutto viene gestito da una pietra miliare della notte berlinese il fisionomista (tatuatore e fotografo)
Sven Marquardt, che fa veramente
paura.

Entri e ti trovi in una
cattedrale di cemento e ferro coi soffitti alti
18 metri!!! Al pianterreno cassa, guardaroba, cessi e un cunicolo di darkroom, al primo piano il vero e proprio dancefloor del Berghain -
minimal techno- e al piano superiore il Panorama Bar con una seconda pista -
house- e la zona fumatori che si sviluppa lateralmente sui due piani con baretto annesso. Luci dai mille colori e suono che ti
sposta (il Berghain può vantare un
surround 6.1 cfr.+pics) ti accompagnano ovunque, si rimane talmente affascinati dal luogo e dall'atmosfera che non ci si rende neanche conto (
fino a quando non si va in bagno) che in tutto l'edificio
non ci sono specchi né reflecting surfaces.
Popolazione eteregenea ed eclettica all'inverosimile: uomini, donne, nerd, fighe, playboy, trans, gente in latex e uomini col completo si fondono nella penombra colorata di questo
colosso danzereccio. Non esistono entrate VIP, zona
privé o
special guest lists, esiste solo la
voglia di ballare.
