Showing posts with label Berghain. Show all posts
Showing posts with label Berghain. Show all posts

Saturday, January 31, 2009

Parlando piano sotto le scale

... ok, per il momento, il titolo non fa senso -come direbbe un ch duro- poi capirete il perché...

Se non erro il sesto giorno Dio creò l’uomo. Noi da queste parti siamo più modesti e ci limitiamo a creare boiate... tutti i giorni della settimana... Proudly Presents A Brand New Episode of Superfuffa!!! ... e non uno pacco come al solito, a questo giro lo spettacolo promette un luogo esotico (?!? Berlino :S), forbidden, ed la nostra vera prima special guest: Ghe-Pensi-Mi.
l'equipe tecnica si scusa fin da ora per la pessima qualità audio video e di contenuti.

Wednesday, January 28, 2009

In Berghain We Trust

Continuano ad arrivare fantastici aggiornamenti (alle 7 della mattina) dai Milano2Assassin (la metà della Milano4Crime rimasta nella capitale teutonica), che suonano più o meno così: ...Stai andando al lavoro? Noi appena tornati... Che serata: rizzacazzi, sfanculate, risse sfiorate... ...italiani pretenziosi e generosi, froci vari... E OVVIAMENTE il solito Fuck Yeah!
Approfitto quindi per presentarvi il TEMPIO della Techno, considerato come uno dei migliori club d'Europa e "probabilmente il miglior club del mondo" secondo il giornalista musicista DJ Philip Sherburne, il Berghain/Panorama Bar sorge o risorge (reincarnazione del leggendario club Ostgut -1998-2003-) in una vecchia centrale elettrica degli anni '50 semi-nascosta nelle vicinanze della Berlin Ostbahnhof, prende il nome (contrazione di Kreuzberg e Friedrichshain) dal sua location più o meno al confine tra i due quartieri hype alternativi ed underground di Berlino Est.
Tutti le info a riguardo ti dico: "se vuoi andarci presentati prima di mezzanotte o dopo le 4 di mattina" e dicono anche che é severamente vietato fare foto (ma questo io non l'avevo letto). Dal venerdì sera fino al lunedì mattina sui due dancefloor si alternano non-stop DJ di fama mondiale (noi ci siamo cattati tra gli altri il techno minimalista Tom Clark), la selezione all'entrata sembra farlocca, ma in realtà é molto attenta, il dress-code non conta, é l'atteggiamento che conta, soprattutto il rifiuto é categorico coi cercarogna, il tutto viene gestito da una pietra miliare della notte berlinese il fisionomista (tatuatore e fotografo) Sven Marquardt, che fa veramente paura.
Entri e ti trovi in una cattedrale di cemento e ferro coi soffitti alti 18 metri!!! Al pianterreno cassa, guardaroba, cessi e un cunicolo di darkroom, al primo piano il vero e proprio dancefloor del Berghain -minimal techno- e al piano superiore il Panorama Bar con una seconda pista -house- e la zona fumatori che si sviluppa lateralmente sui due piani con baretto annesso. Luci dai mille colori e suono che ti sposta (il Berghain può vantare un surround 6.1 cfr.+pics) ti accompagnano ovunque, si rimane talmente affascinati dal luogo e dall'atmosfera che non ci si rende neanche conto (fino a quando non si va in bagno) che in tutto l'edificio non ci sono specchi reflecting surfaces.
Popolazione eteregenea ed eclettica all'inverosimile: uomini, donne, nerd, fighe, playboy, trans, gente in latex e uomini col completo si fondono nella penombra colorata di questo colosso danzereccio. Non esistono entrate VIP, zona privé o special guest lists, esiste solo la voglia di ballare.