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Tuesday, September 29, 2009

Opening Season Superfuffa @ The Heavy concert in Paris


Non è un mistero, The Heavy mi piacciono un sacco, ed infatti è il mio terzo concerto in due anni di questo gruppo che tanto per cambiare anche a questo giro, spacca la merda (cit.)... Ne ho già parlato parecchio (cfr. label) e qui approfitto soprattutto per spare qualche cacata inerente al concerto di ieri sera e per consigliarvi il nuovo album The House That Dirt Built in uscita la settimana prossima (be' in realtà già dovreste recuperarvi l'ottima opera prima Great Vengeance & Furious Fire), diverso dal primo pur mantenendo lo stile di base, risulta più raw con arie vintage, volutamente sporco da sembrare quasi rough (c'è lo zampino di Jim Abiss), meno fiati e meno allegria, ci regalano una traccia da film con gli indiani e un paio di pezzi decisamente reggaeggianti; nel complesso risulta la solita ottima miscellanea più che riuscita tra rock, soul, pop e funk.

La sala decisamente intima e calderrima del
Point Ephémère, al di là di un problema di acustica, è l'ideale per vedere in concerto questi 4 amici d'infanzia, più di 90 minuti di concerto a piena potenza, alternano pezzi dai due album tutti rivisitati in versione live, uno Swaby in canotta si scatena per la gioia di grandi e piccini, dopo neanche due pezzi è giù tutto sudato, ma non è l'unico... Big Daddy Spence si sbarazza del berretto di lana subito dopo, Mister T concluderà il concerto con il segno della tracolla nera sulla maglietta bianca...

La scelta della scaletta è impeccabile, piazzano i 4 pezzi più conosciuti del primo album così sono tutti contenti, e riescono a presentare quasi tutto il nuovo album, non so come ci siano riuscito ma Swaby riesce pure a far fare i coretti sui pezzi nuovi al pubblico parigino, stranamente atipico e simpatico ieri sera...

La parte centrale è per riprendere il fiato, ma mica tanto perché si balla e si canta senza tregua. Come al solito il folletto dalla voce magica gigioneggia con le signorine (mia compresa)... per esempio nel video qui sotto intorno al minuto.

Un finale col botto con la sala che salta all'unisono. Ci si spella le mani e gli si strappa pure un bis...


Qualche foto del concerto di ieri sera.

Monday, November 03, 2008

Hype Sunday

Ieri, dopo setttimane di torpore, finalmente una domenica cultural-chic, prima pranzo lungo il canale al Point Ephémère, e poi per ben digerire un giro al 104.

Il Punto Effimero o .FMR é un centro di dinamiche artistiche per scultori, musicisti, ballerini e scenografi, situato dentro un vecchio deposito di materiali edili, nei suoi 1400 m² ospita 4 atelier artistici, 1 atelier di fabbricazione, 1 studio danza, 5 sale prove, 1 sala per concerti, 1 spazio espositivo ed un bar-ristorante, l'atmosfera, per capirci, é quella di un centro sociale ben organizzato e al limite del fighetto e la programmazione musicale spazia tra l'indie e l'elettronica (qualche nome: My Brightest Diamond, Fuck Buttons, Cut Copy, Of Montreal, CSS, Fleet Foxes, Port O'Brien, Noah and the Whale...) il costo dei concerti raramente supera i 12/15 neuri.

Il CentoQuattro é il nuovissimo spazio polifunzionale di creazione e produzione artistica del comune di Parigi, accoglie atelier d'impresa, mostre d'arte, concerti ed eventi. In quello che fu l'obitorio cittadino, che veniva simpaticamente chiamato 'L'officina del lutto', nel 1905 lavoravano all'incirca 1400 persone, nei frigo, nella zona di preparazione dei trapassati, nella scuderia con i cavalli per il trasporto fino al cimitero, sperduto in un quartiere fino a poco tempo fa discretamente malfamato (lo stesso del .FMR e della Villette ndr.) è frutto della tenace volontà politica di creare un nuovo tempio della cultura artistica e delle arti plastiche.
Per il momento non c'è granchè, ma nei suoi 39mila m² saranno accolti ogni anno in residenza 200 artisti "di tutte le origini, di ogni arte, di ogni cultura" per un totale di 18 atelier, 5000 visitatori sono contenibili nello stesso momento; 100 milioni di euro di lavori svolti in due anni, un costo annuo di 12 milioni di euro di cui 8 a carico del Comune e 4 da trovare presso sponsor, case di couture, imprese che vogliano accogliere qui clienti e dipendenti in congresso. Per esempio in occasione dei concerti, come quello d'innaugurazione e gratuito di Tricky, in occasione di grandi feste post sfilate di moda o ancora di spettacoli che richiedano uno spazio più grande di quello dei 200 o 400 posti delle sale multifunzionali costruite nella hall centrale. Per tre o cinque euro il pubblico potrà accedere agli ateliers degli artisti anche quando questi saranno al lavoro. Dei negozi, una libreria, un'edicola con la stampa di tutti i paesi del mondo, un bar e un ristorante saranno aperti nei prossimi mesi, come anche una "casa dei piccoli", un luogo in cui saranno accolti e iniziati all'arte, i bambini da 0 a 5 anni.
Informazioni e testo scoppiazzate da un articolo per L'Espesso di Giacomo Leso.