Showing posts with label storia. Show all posts
Showing posts with label storia. Show all posts

Saturday, October 17, 2009

last night some drunk twat knocked down my baby girl

In teoria oggi volevo lanciare una nuova rubrica chiamata Tendenze, poi però uscendo di casa per recarmi al lavoro, la nefasta scoperta...

Story goes like this...
Avvicinandomi alla mia bimba mi accorgo che l'antiscippo è messo strano, ma la cosa non mi insospettisce più di tanto e penso "devo averlo messo male ieri sera parcheggiandomi"... Solita routine: tiro l'aria, giro la chiave, premo la frizione e quando premo il pulsante d'accensione la bimba fa un balzo in avanti scendendo dal cavalletto... ???... guardo le marce ed effetivamente la prima è innestata. Ora visto e considerato che la parcheggio sempre in folle, mi dico che qualche balordo deve essercisi seduto sopra innestando la prima e spostando l'antiscippo, poi un dettaglio attira la mia attenzione... il manubrio è storto (non è in asse con la ruota)... allora penso che il balordo non era così balordo e magari cercava di forzare il bloccasterzo, mi metto a cavalcioni intorno alla ruota anteriore per raddrizzare il manubrio (tecnica insegnatami dal mio meccanico José) e mentre smanaccio noto che il tappo della manopola del gas è sfasciato... E finalmente capisco cosa è successo: un gran figlio di buona donna, con molta probabilità alticcio, ha rovesciato la mia bimba. A quel punto faccio un'ispezione completa della piccina:
  • manubrio lato destro manopola spanata e tappo scheggiato/rotto
  • parafango ruota anteriore scheggiato sull'angolo destro (di fisso che s'arruginisce)
  • profilo in alluminio spaccato proprio sul giunto inferiore
  • kick accensione graffiato
  • bozzo convesso di 10cm circa sulla carena (foto sopra) con al centro la vernice graffiata (di fisso che s'arruginisce)
  • solco diagonale sulla targa
Arrivo alla logica conclusione che la bimba è stata buttata giù dal lato destro ed è effettivamente l'ammaccatura sulla targa che mi fa suppore che un idiota motorizzato, dopo una serata ben innaffiata, abbia tentato di parcheggiarsi nell'angusto spazio tra la mia bimba e la moto parcheggiata accanto; e anche in questa probabile ipotesi non riesco ancora a visualizzare la dinamica dell'impatto sulla targa.

In ogni caso, mi auguro che al benemerito bastardo responsabile dell'increscioso sfregio capiti la stessa cosa (ma al ²) e che gli venga un attacco fulminante di scagascio nel bel mezzo di un amplesso con la presupposta madre dei suoi figli, e dato che ci sono che Cesare Cadeo, Luca Giurato, Maurizio Predolin e la Binetti s'installino fissi a casa sua e facciano porcate da mattina a sera e che in aggiunta gli caschi una palla nella tazza del cesso (mentre tira lo sciacquone così non può recuperarla), e per terminare che la prossima volta che si trova fuori a cena gli venga servito un brodo fatto con i residui gastrici di un tricheco frutto di una mutazione genetica.

Sto meditando di fare un poster sulla falsa riga di questo.

Friday, June 26, 2009

Maturità (la versione ah ah ah)

Sono in ritardissimo, Dietnam ha già pubblicato la sua seconda prova...
Per quanto mi riguarda la seconda prova era la versione, quell'anno ci toccò greco se non erro.
mini-premessa: in 5 anni di Liceo Classico non credo siano state più di dieci le versioni (sia di latino che di greco) in cui ho preso più di 5. Per anni ho viaggiato al di sotto del 4. In quarta ginnasio le presi entrambe a Settembre, in quinta pure, in prima per fortuna introdussero i corsi di recupero, ma le beccai comunque, in seconda mi cacciarono a calci in culo...

Ci piazzarono in palestra (NdA la palestra in questione era uno scantinato ammuffito), su cinque interminabili colonne... Mi ricordo ancora il mio posto, colonna tutta a sinistra contro il muro, quarta fila. Le mie versioni avevano sempre una parvenza logica, ma ad ogni volta raccontavano una storia diversa da quella che invece raccontavano le versioni dei miei compagni. Il giorno dell'esame ciò non avvenne... Anzi... feci LA VERSIONE della mia vita. Se non sbaglio presi pure un 8. Ma la cosa più divertente è che riuscii a passare la mia versione a due miei amici 5 banchi più indietro, quindi alla fine la passai a 7 persone!!!
Non so se la soddisfazione più grande sia stata finalmente imbroccare una versione o far copiare 7 persone durante un esame di Stato.

Thursday, June 25, 2009

Maturità (Fuoritema come sempre)

Se passassi la maturità in questi giorni, per scherzo avrei scelto il tema su Svevo e avrei fatto una disserzione non tanto sulla prefazione della Coscienza di Zeno, ma piuttosto sul fatto che uno dei miei migliori amici si chiama Zeno e tutto ciò che ne consegue.
A dire il vero quando la passai io scelsi questo: ''La cultura ha il compito di far valere di fronte alla forza le esigenze della vita morale. Contro il politico che obbedisce alla ragion di Stato, l'uomo di cultura è il devoto interprete della coscienza morale. Queste antitesi appaiono continuamente, or l'una or l'altra, nel dissidio tra i diritti della cultura e quelli della politica e colorano in varia misura il dissenso tra intellettuali e politici'' (N. Bobbio, 1954). Per quali ragioni il rapporto tra cultura e politica è conflittuale? Quali situazioni storiche, recenti o remote, consentono di verificare la natura dei rapporti tra cultura e politica? Sviluppate l'argomento proposto rispondendo ai quesiti indicati e integrandone, eventualmente, lo svolgimento con riferimenti ad altri aspetti da voi liberamente individuati.
Feci tutto un discorso che tirava in mezzo Elio Vittorini e gli anni de Il Politecnico, a pensarci oggi, ben più strutturato e coerente di molta roba che smanaccio nowdays... Il risultato fu giudicato FUORITEMA e troppo specifico, nonché leggermente prolisso.

annoiato…

... due i soggetti interessanti proposti oggi... faccio il furbetto e vado di modifica (l'ho già fatto con una twittata sgarrupata e con un tumblrata improvvisata).

Tema storico, tipologia C: "Nel 2011 si celebrano i 150 anni dell'Unità d'Italia. Successione di tre (quattro) tipi di regime. Il candidato si soffermi sul passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e da quello fascista a quello democratico repubblicano ed infine da quello repubblicano a quello berlusconiano "

Tema d'attualità, tipologia D: "Con legge 61 del 15 aprile 2005 ,il 9 novembre è stato dichiarato giorno della libertà, quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di paesi oppressi e auspicio per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell'evento ed esprima la propria opinione sul significato di libertà e democrazia"

Volendo essere polemici questo è il tema bomba, dove le zampate fuoritema cascano dal cielo, il totalitarismo mediatico, libertà e democrazia negli anni della post-democrazia e via dicendo...
Una riflessione del genere la si dovrebbe far fare a tutta la classe politica italiana...

Tuesday, June 23, 2009

In Memoriam

Aggiornamento: stanco e alquanto provato (ho cambiato già 3 volte il layout), non sono soddisfatto, i commenti sono preziosi e al contempo fuorvianti, c'è chi dice bianco e chi dice nero... a parte il fatto che non riesco a mettere un header che non si deformi (help!), a me l'unica cosa che disturba di quest'ultimo è che il testo "s'allarga" quando apri la finestra a pieno schermo, adesso smetto di pasticciare, anzi no.... ideona!!! Seleziono 2 template alternativi a questo e piazzo il loro printscreen su Diamo Voce al Silenzio (ah sì perché nel frattempo ho pensato bene di aprire un tumblr).

the way we used to be
...


... Now it's gone.
Changes are always good... isn't it?

Thursday, April 23, 2009

... solite illazioni...

Non so... magari sono io, ma sta foto del Cav.Banana non vi ricorda sinistramente qualcuno?

Saturday, April 11, 2009

sans commentaire

Tuesday, April 07, 2009

Italiani Brava Gente

L'Italia, ufficialmente Repubblica Italiana -solo ufficialmente-, è uno Stato dell'Europa meridionale il cui territorio coincide in gran parte con l'omonima regione geografica -che complicazione inutile...-. L'Italia confina ad ovest con la Francia -dove sto io-, a nord con la Svizzera -dove stavo prima- e l'Austria -dove sono tutti vecchi e tristi- e ad est con la Slovenia -dove probabilmente finirò i miei giorni a sbevazzare-. I microstati San Marino e Città del Vaticano sono enclave interamente comprese nel suo territorio -ma pagano l'affitto secondo voi?-, mentre il comune di Campione d'Italia costituisce una exclave -nuova marca di rasoi- situata nella regione italofona -nuovo operatore telefonico- del Canton Ticino in Svizzera.
L'Italia conta più di 59,9 milioni di abitanti -ma questo dato depassa lo straniero medio che pensa che siano tutti tuoi cugini-, per una densità di 199 abitanti per km² -tutti stretti-, quinta più alta densità demografica in Europa -questo lo straniero lo sa bene-, per una superficie totale di 301.338 km² -che se la si guarda con occhio geografico non sembra un cazzo, ma se si pensa in scala umana é un botto-.
I fenomeni sismici costituiscono un -nefasto- primato dell'Italia in Europa. Quello di ieri con un 6,3 gradi della scala Richter é da considerarsi uno dei più elevati in magnitudo, eccezion fatta per il terremoto del Val di Noto l'11 gennaio 1693 e il maremoto-terremoto Calabro-Siculo del 28 Dicembre 1908, si contano solo l'Irpinia (1980) e il Mugello (1919) a 6,9 della Richter, di nuovo l'Irpinia (1930) a 6,7 e Fivizzano (1920) a 6,5 della Richter -sì va bene ok, sono un fissato e anche tremofobico sui bordi-.
Wiki docet, ma non solo... tutto questo per dire che sono piacevolmente stupito, ma pur sempre stupito, dalla quantità di persone mediamente iperistruite (tutti con un titolo univ. o più) che mi hanno chiesto se "andasse tutto bene in famiglia", ma soprattutto che hanno denotato una scarsa cultura geografica, una fervida immaginazione con spiccate tendenze al catastrofico -parlando in termini sismici tendenza XI sulla Mercalli-, e una vaga idea del concetto di statistica. . . E voi a questo punto mi direte: ma questo stronzetto si permette della facile ironia? No, o forse anche sì, io funziono così, non prego come il pastore tedesco in papalina, non sciacalleggio come il carrozzone mediatico, e non punto il dito come troppo facile sarebbe in situazioni come questa... e magari cerco pure di strapparvi un sorrisetto con il mio equivalente di Lily Allen per Brugo... chi non capisce cazzi suoi... ladies and gentlemen la sola ed unica Liv Tyler.

Thursday, March 19, 2009

Paris debout sous le froid

L'altra sera verso la mezza sentiamo del vociare dalla strada, mio primo pensiero: St. Paddy, mentre Sab mi fa notare che sono slogan e non cori da stadio e canzoni goliardiche... Ci si affaccia e quasi col riflesso automatico del voyeur del 21esimo secolo scatta l'episodio estemporaneo di Superfuffa.


Ovviamente la cosa ci ha incuriosito e siamo arrivati a stabilire che si trattava di una manifestazione spontanea non autorizzata di studenti e ricercatori che dopo il concerto gratuito, in occasione della Nuit de l’Université, poi ieri mattina la conferma alla radio: un migliaio circa hanno deciso di sfilare attraverso la città da Bibliotheque (sud) a Montmartre (nord), il tutto non organizzato, né autorizzato, risultato: si sono fatti caricare e bastonare dai CRS (gendarmi in tenuta Robocop). Cfr. Quattro fermi, tra cui un italiano in erasmus. ;)

Parlando di dissidenti, militanti, attivisti, manifestanti... Una nuova e alquanto sorprendente trasmissione sulla televisione di stato francese: "Global Résistance" mensilmente una tipella stramega cute all'impossibile (ma questo é solo un dettaglio in più) accompagna lo spettatore in un giro del mondo dei militanti di oggi...
Clown dissidenti (Rebel Clown Army), corsi di resistenza pacifica, artisti della Adbusting, il folle reverendo Billy e The Church of Stop Shopping... Se volete saperne di più e perdervi negli occhioni della tipella (al secolo Daphne Hezard): intervista/spiegazione (in francese).

Per finire, non dimentichiamoci che é giovedì e quindi: cover.
Ode to Billie Joe

Saturday, March 14, 2009

verso che mondo andiamo*...

Oggi é Sabato, la mattina del giorno del villaggio mi vengo spesso in mente piacevoli momenti del passato... legati ovviamente a periodi scolastici, a luoghi, a persone... Come durante le elementari che, quando mio padre era a Milano per il weekend, prima di pranzo si andava a comprare le pizzette da Motta in via Monte Bianco, o alle medie che si andava al cinema in comitiva sempre al Gloria in corso Vercelli, sempre allo stesso orario e sempre col tram 24. O al liceo che, se faceva bello, di fisso di passava il pomeriggio al Parco Sempione e puntualmente ci si beccava alle 9 davanti al portone del Manzoni. E poi Roma, dove la crostata o le paste da Marinari erano duopo, e Berlino dove il brunch non mancava mai... e qui mi fermo... correva l'anno 1999... ed uno dei miei pezzi preferiti era questo:
Peace Orchestra - Marakesh [emmepitre]

voristrip:   sampler:  casa-11-mujures:  via www.tccandler.com Natalie Portman

*Il bello di avere un blog é anche questo, poter lasciare un segno, posarsi e ricordare, mischiare pensieri, parole, suoni odori e colori che albergano in tutti noi... Purtroppo c'é chi vuole altro per il nostro futuro sia virtuale che educativo... in Italia si fanno leggi su internet, si fa causa a YouTube (leggi Google), o tanto per dare un altro esempio questa qui é ministro, in Francia si cerca di riformare la ricerca pubblica, il migliore sistema di ricerca universitaria (e post universitaria) d'Europa, il quarto nel ranking mondiale, dal 2008 lo stanno smantellando, per il momento il progetto di riforma é in sospeso, anche perché da circa 9 settimane c'é una manifestazione/mobilitazione nazionale ogni giovedì...però purtroppo prima o poi ci riusciranno sicuramente...
Grillo (Beppe) mi sta sul culo, ma... Free Blogger tutta la vita!!!

Friday, February 20, 2009

explicatio non petita, purgatio manifesta

Non che da queste parti non passi della maranza, e i beat giusti non mancano certo, ma la domanda era ben precisa "roba fresca e tabbuozza". Allora mi sono avventurato in ambienti semi-sconosciuti, scegliendo brani per i loro titoli, partendo dalle case discografiche, piazzando qualche vecchia canaglia qua e là, finendo con una marea di pezzi e un sacco di nomi che non conoscevo... Poi ho pensato a come l'avrei voluta ascoltare. Mi sono fatto un film, dalle sette di sera fino al mattino successivo, il viaggio di una notte, la notte percepita come un viaggio é un vecchio cliché, ma funziona alla perfezione, anche una compilation é un percorso, c'é sempre un'entrata, una salita, un corpo centrale, una storia da raccontare, una discesa e un rientro a casa o titoli di coda se vogliamo ributtarla sulla celluloide... Mi sono divertito parecchio, lo si vede dalla lunghezza anomola (oltre i 90min), avrei potuto fare il bastardo e sostituire tutte le informazioni dei brani e magari metterci dei luoghi o dei locali e ci sarebbe stato pure dentro, ma ho preferito lasciarli come al solito, libertà totale ed informazione garantita, però una cosa... almeno la prima volta cercate di ascoltarla nell'ordine indicato, sì lo so spesso e volentieri é un ennesimo sbattimento. Ma se riuscite ad ascoltarla dall'inizio alla fine senza interruzioni vi stimo moltissimo. Non so come facciate, io l'ho fatto un paio di volte e sono andato a male. Le ultime quattro canzoni sono piazzate là per una disintossicazione progressiva, i quattro pezzi da luci accese, da rientro in macchina che non ti devi addormentare, quelle da schermo nero, del ritorno da un viaggio, ma soprattutto i suoni che passano di solito dalle parti del 52 Monge.

Monday, February 02, 2009

la Candelora a.k.a. Groundhog Day

Molti già lo sanno, mi piace parlare del tempo, sono vecchio inzaid e fortemente metereopatico.

Oggi è la Candelora -40 giorni dopo Natale-, qui a Parigi ha nevicato, in Italia pure, in teoria sarebbe la Presentazione del Signore, che da buon blasfemo non evito di commentare con un: "e la Signora quand'è che la si presenta?"... In pratica ci sono un paio di cacate tradizionali, frasi dialettali e usanze nazionali...
In Francia si chiama Chandeleur ed è conosciuta soprattutto per essere il giorno delle crêpes.
I detti popolari sono contradditori: Per la santa Candelora se nevica o se plora dell'inverno siamo fora. Mentre "Se nevica per la Candelora sette volte la neve svola." in soldoni ci sono due scuole di pensiero: se nevica o piove per la Candelora il resto dell'inverno sarà mite e l'esatto contrario... In Gran Bretagna siamo per la teoria del bel tempo-freddo cane: "If Candlemas Day is clear and bright, / winter will have another bite. / If Candlemas Day brings cloud and rain, / winter is gone and will not come again." [alleged to be the date that bears emerge from hibernation to inspect the weather as well as wolves.] Idem in Nordamerica: "If Candlemas Day is bright and clear, there'll be two winters in the year."... e qui arriviamo al vero TEMA del post!!! Oggi è il Giorno della Marmotta (Groundhog Day) e chi dice Giorno della Marmotta dice "Ricomincio da capo" (che per quelli che c'hanno l'età nostra è un po' come i Goonies impossibile non averlo mai visto) ... ghiotta occasione per un momento di becero citazionismo...

Rita: I'm sorry? What was that again?
Phil: I'm a god.
Rita: You're God.
Phil: I'm a god — I'm not the God, I don't think.

Friday, January 09, 2009

Patria o Muerte!

Ieri sera sono andato al cinema... ed ho visto il primo capitolo del biopic su un certo Ernesto Guevara De la Serna. Il titolo di questo post all'origine sarebbe dovuto essere: "L'histoire de l'homme au chapeau mou qui tirait dans la nature"*... poi non me la sono sentita... é dura dare un parere avendo visto che la prima parte... ma ci provo lo stesso...
Che - L'argentino
(The Argentine)
Un film di Steven Soderbergh. Cinema d'azione o riflessione sulla lotta armata? Entrambi secondo me. Questa prima parte riguarda il periodo della Rivoluzione cubana (tra il '55 e il '59), personalmente ero più curioso di vedere il trattamento della pellicola e dell'icona che della storia (che per altro conosco relativamente bene); Soderbergh utilizza la nuova, agilissima camera digitale Red, quasi sempre in ambienti e con luci naturali, la fotografia, il taglio e il modo in cui é girato mi hanno letteralmente investito, é pur vero che sono un suo fan incondizionato, ma é anche vero che ero piuttosto titubante rigurdo a questo progetto... Davanti ad un personaggio, un simbolo, ma al contempo una persona, con i suoi limiti, le sue debolezze e, diciamolo pure, le sue follie. Devo dire che per il momento il risultato é decisamente sorprendente, la narrazione, condita da flash-forward, é fluida e intensa senza scadere nel facile manierismo da biopic, non viene fuori un Che personaggio (leggi caricaturale), ma neanche si scivola nel Che persona (lato intimo o personale, che chiunque può cogliere e raffigurarsi leggendo i suoi scritti e le varie biografie), anzi piano sequenza dopo piano sequesta lo spettatore assiste alla nascita di un mito. Come scrisse Jean Paul Sartre: "grande intellettuale, ma non solo: il più completo essere umano della nostra epoca". Risulta impressionante il lavoro di mimesi, i volti, i gesti, le espressioni, i costumi... e non sto parlando solo di Benicio Del Toro, ma anche degli altri due attori che interpretano Fidel e Camilo Cienfuegos (rispettivamente Demian Bichir e Santiago Cabrera). Non vi racconto nient'altro perché vale la pena di scoprirlo da sé, anche se i primi 10 minuti possono risultare lenti, poi si ha l'impressione di guardare un clip... Forse per il momento l'unica critica che si può avanzare é riguardo ai rapporti con Castro (veramente abbozzati), vediamo come procede, anche se ho il sospetto che la seconda parte, incentrata sul periodo boliviano, lascierà alle sue spalle tutto l'interessante discorso della gestione del potere, della sua disastrosa politica industriale (mai stato un buon politico), ma soprattutto, mio malgrado, verrà saltata di pari passo l'esperienza africana... Peccato per l'inevitabile reticenza nell'affrontare i lati più problematici del personaggio. Ma alla fine non si può avere tutto.

Per vederlo in Italia bisognerà attendere fino al 20 febbraio. Per sapere se il secondo capitolo merita altrettanto dovete aspettare il 28 gennaio, data d'uscita francese...

*La storia dell'uomo col cappello molle che sparava nei boschi.

Tuesday, December 16, 2008

Breakin' Neuuuuuz

Cinque panetti di esplosivo sono stati disinnescati in un grande magazzino di Parigi. Proprio accanto a dove lavoro io...

Non c'azzecca un cazzo, ma ho ricevuto 2 nuovi dischi IMPORT... Di prossima uscita in Europa, non ce la facevo ad attendere... Jesse Hughes (a.k.a: The Devil / Boots Electric) e Josh Homme (a.k.a: Carlo Von Sexron / Baby Duck) sono di ritorno con un terzo album Heart On.
Eagles of Death Metal - "Wannabe in L.A."

E sono finalmente riuscito a recuperare la colonna sonora di RockNRolla.
Parecchia roba di qualità e i soliti intermezzi dialogati.
Black Strobe, The Sonics, The Clash, War, The Subways, Lou Reed, The Hives ed altri ancora....
The Scientists - "We Had Love" (from the motion picture RockNRolla)

Wednesday, November 05, 2008

New Era? Maybe or maybe not...

Obama is the first African-American to be elected President of the United States, and was also the first African-American to be nominated for President by a major U.S. political party.

Per il momento, al di là del momento storico che stiamo vivendo, non so cosa comporti l'elezione di Obama, staremo a vedere, per quanto mi riguarda sono contento del risultato e del cambiamento... poi però, come ho sempre sostenuto, la differenza tra i due candidati (negli States) é spesso labile, vedremo se accontenterà più o meno le lobby che l'hanno sostenuto, ma soprattutto se avverrà un cambiamento. Viva l'euforia, bella d'entusiasmo, ma nel frattempo, avranno pure eletto un PRESIDENTE afroamericano, però il referendum ha bocciato le nozze gay. Come direbbero i cinesi: "one step at a time". Che poi, se dovessimo dar retta a quello che dice lui: "In questo Paese nulla è impossibile" (sì, tranne le nozze gay... ;D).
Rimanendo nel fenomeno sociale, dando uno scorcio allo Status Updates di FB noto con piacere tra i miei conoscenti le seguenti frasette: Tizio is all things are possible!, Caio cheers Obama, Sempronio just wanna say YESSSSSSSSS.... we can !!!, Mevio is happy something has changed in the USA!, Filano non ci credo ancora e Calpurnio is...yes, we can.
Ma la migliore frasetta é di Ciki:
Obama says: download the SubliminalPop's podcast for a change.

Thursday, October 23, 2008

L'angolo dello scribacchino

un altro nuovo trepidante ed instabile episodio di Superfuffa*.
Impreciso e approssimativo come sempre, Alfio Garozzo in diretta dal 5e arrondissement de Paris.



In ordine sparso le cacate, le imprecisioni, le botte di culo, che Alfione vostro ha detto in circa 10 minuti.. e "menomale" che aveva fatto i compiti.
è riuscito a tradurre Place de la Contrescarpe in Piazza della Controscarpa pensando d'inventare ed invece no... [frequentata anche da Rabelais, Cartesio, Diderot, Verlaine e la Piaf, ognuno abitante o habitués della zona, che apprezzavano per la sua autenticità ed il suo incanto tipicamente parigino.]
è riuscito a dimenticarsi il nome del Café des Amateurs e attribuirgli un'ubicazione pseudo veritiera al posto del minimarket di quartiere.
è riuscito a far finta di sapere che cazzo fosse Kunio Tsuji.
è riuscito a chiamare diverse volte il Liceo Henri-IV, Louis Qualcosa, Louis XIV o XV a scelta, Louis Sarcazzo... [celeberrima e prestigiosa scuola francese d'insegnamento secondario e superiore, il fiore all'occhiello dell'educazione transalpina.]
è riuscito a parlare per più di 30 secondi di tallonettes = rialzi per le scarpe.
è riuscito a ribattezzare la chiesa Saint-Étienne-du-Mont in Église Sainte-Geneviève, per altro andandoci vicino... [cfr. La chiesa Saint-Étienne-du-Mont (chiesa Santo Stefano al monte) -Étienne che diventa Stefano ?!?!- ha origine dall’abbazia Sainte-Geneviève, dove santa Genoveffa -ah ah ah- fu inumata nel VI secolo.] e attribuirla a random all'Ordine dei Cavalieri di Malta.
è riuscito a decidere che il bar La Méthode era il quartier generale di Colouche. [in realtà era uno dei suoi primi palcosceni, sia suo che di Gainsbourg.]
è riuscito a dare dello stronzo al matematico, fisico e astronomo francese Pierre-Simon Laplace, marchese di Laplace, traducendo Rue Laplace in Via della Piazza...
è riuscito a sua insaputa a prendere per il culo un abate ciellino duro deportato a Mauthausen, figura storica dei giovani cristiani parigini. [evitiamo di mettere link, che se no quelli di Holywins mi linciano...]
è riuscito a ribattezzare la biblioteca Sainte-Geneviève in Bibliothèque de la Sorbonne. [famosa biblioteca progettatta dall'architetto Henri Labrouste.]
ed infine ha deciso che Louis le Grand e il Re Sole fossero la stessa persona, e per una volta ha visto giusto.

*Superstronzo mi pareva poco adatto ad un programma EduKescioAnaL.

Tuesday, October 21, 2008

Eazye alle Arene di Lutezia



Diverse sono le imprecisioni storiche contenute in questo video, il primo secolo era giusto solo che si trattava del primo DOPO GesùCristo non del primo PRIMA GesùCristo, non si tratta d'un protonulla, ma di vestigie gallo-romane. Qui di seguito LA VERA e UNICA STORIA: Le arene di Lutezia, costruite durante il I secolo D.C., sono un anfiteatro romano e includono da un lato una scena per le rappresentazioni teatrali e dall'altro un'arena per i combattimenti dei gladiatori. Si tratta di un tipo d'anfiteatro abbastanza diffuso nella Gallia di quel tempo e che poteva accogliere fino a 17 000 spettatori; rappresenta, oggi, uno dei pochi monumenti dell'epoca gallo-romana ancora visibili nella capitale francese. Ignorate per più di quindici secoli, le arene saranno riscoperte nel 1869, durante i lavori di Haussmann. VIA Un italiano a Parigi.


Wednesday, September 10, 2008

Large Hadron Collider é un po' come Vasco Reggiando


Quest'oggi il post sul CERN é duopo... ma visto che hanno già speso tutti fiumi di parole sul Ladro Col Libro, mi limito a starnazzare, cosa che mi viene decisamente bene, sul buzz e altro...
Per esempio, il pezzo di Alpinekat "Large Hadron Rap" lo trovo veramente pregio, soprattutto livello beats... ha quel suono tipicamente fine anni '90 che da queste parti piace alquanto.
Alpinekat - CERN [mp3]
Potevamo farci sfuggire l'occasione di pubblicare questo pezzo?
R.E.M. - It's The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine) [mp3]
altro che Ligabue... (via Repeat, repeat.)
Ovviamente ci vuole anche il lato esplosivo...
Party people gather round what we have here is a brand new sound

Reach for my waist you hit the ground
You better duck when that awful sound goes

Boom!

.
The Roots feat. Big Daddy Kane & Kool G - Boom!
In ogni caso, dal 21 Ottobre, state attenti al decadimento dei procioni e pure quello dei frocioni volendo...

Monday, June 30, 2008

Novembre é ancora lontano... ma la vedo dura per Obama, gli hillbillies democratici non voteranno per Barak...
Da the Observer di Domenica 8 Giugno. Un articolo di Paul Harris. QUI.

Wednesday, June 25, 2008

"It's a MaD MaD MaD World"

Friday, May 16, 2008

Grande Schermo: Gli opposti s'incontrano... e strane congiunzioni

Story goes like this... Ieri vado al cinema per vedere Semi-Pro, una volta terminata la proiezione decido di spararmi un altro film e scelgo qualcosa di diametralmente opposto... Battle in Seattle. Dopo qualche minuto mi rendo conto che c'é un attore del film precedente, mi fa un po' strano e sorridendo penso: "sarà la giornata Andre Benjamin", un paio di sequenze più tardi capita di nuovo... un altro attore presente in entrambi i film... Woody Harrelson, singolare coincidenza...

Altra cosa alquanto singolare: oggi non riesco a trovare un cazzo... Non una critica, non una recensione, manco mezza nota di produzione... Sia in italiano, che in francese e ben poco in inglese che non sia della mera pubblicità su entrambi i film... Neppure la loro data d'uscita in Italia...

Semi-Pro
Un film di Kent Alterman. Diciamolo francamente, a Noi i cannibali alla Jack Black ci piacciono di brutto, poi se come J.B. fanno parte del Frat Pack, ancora di più... All'inizio degli Anni '60 Jean-Luc Godard sosteneva che Jerry Lewis fosse l'unico a fare cinema politico a Hollywood, potremmo quasi parafrasarlo...
A Will Ferrell piace proprio fare delle caricature eccessive di personaggi eccentrici... (personalmente lo preferisco in personaggi più understatement, ma manco troppo, come Frank "The Tank" "We're going streaking!" o Chazz "Mom! The meat loaf! Fuck!"), e la cosa gli riesce parecchio bene; nel caso di quest'ultimo film, forse meno... ma non é neanche troppo colpa sua. Dopo una prima mezz'ora esplosiva il film s'ammoscia. Direi che potremmo fermarci qui e affermare che la critica definitiva per questo film é la seguente: "semifunny". Qui di seguito il trailer vietato ai minori.


Battle in Seattle

Un film di Stuart Townsend. Opera prima di questo attore irlandese, tra l'altro ne scrive anche la sceneggiatura... Attraverso il vissuto di una dozzina di personaggi riviviamo gli agitati giorni del meeting del WTO a Seattle, non la vera e propria nascita del movimento no-global, ma sicuramente la sua prima "copertina". E sfortunatamente, anche quella del blocco nero. Una cosa é certa, questo film presenta, nelle immagini e nei ricordi che suscita, una forza d'urto decisamente considerevole, tanto quando dovrebbe comportare una qual certa riflessione, che noi tutti dovremmo fare davanti ai pochi progressi compiuti finora dalla comunità internazionale sul tema della globalizzazione e in generale sul rispetto e la conservazione del pianeta....
E qui arriva la nota dolente... La critica lo ha trovato equilibrato e al contempo impegnato, non lo metto in dubbio, però sul messaggio da trasmettere e il modo d'affrontare certi contenuti (tempi, profondità, chiarezza), personalmente l'ho trovato molto fragile e in qualche modo inconsistente. Accenna a tutto, ma non approfondisce nulla, dialoghi "intensi" che somigliano più a monologhi tronchi, soggetti importanti vagamente abbozzati o riassunti in qualche secondo. Purtroppo manca lo spessore, forse il fatto di aver giocato la doppia carta: rittratti d'esperienze umane e facciamo passare un messaggio, fa sì ci si ritrovi con personaggi in cui difficilmente ci s'immedesima, le cui azioni/pensieri risultano tra il confuso e il criptico. Per carità, il film é ben recitato, il ritmo narrativo c'é ed é ben sviluppato grazie ad una pulita e per nulla fibrillante regia, Townsend ci dimostra che non é necessario shakerare la telecamera per trasmettere l'effetto riot. Per chi fosse interessato ad un ulteriore approfondimento: le note di produzione (in francese).
Il tutto si conclude, ironicamente trovo, da dove era cominciato... forse con la volontà di dire: "Visto che un messaggio é stato fatto passare?!?", purtroppo sembra molto un gesto introverso, sintomo di un malessere diffuso... Non a caso la conferma durante i titoli di coda... Da Seattle ad oggi poco o nulla é cambiato...
Le ultime sequenze sono accompagnate da una versione questa magnifica canzone...




Versione che, da bravo stronzo che sono, ovviamente mi sono segnato "mentalmente"... Dopo essermi cuccato 4 minuti di titoli di coda per vedere di che versione si trattasse, mi sono fiondato al cesso come mio solito, tempo di una pisciata e già me l'ero dimenticata...