Non è un mistero, The Heavy mi piacciono un sacco, ed infatti è il mio terzo concerto in due anni di questo gruppo che tanto per cambiare anche a questo giro, spacca la merda (cit.)... Ne ho già parlato parecchio (cfr. label) e qui approfitto soprattutto per spare qualche cacata inerente al concerto di ieri sera e per consigliarvi il nuovo album The House That Dirt Builtin uscita la settimana prossima (be' in realtà già dovreste recuperarvi l'ottima opera prima Great Vengeance & Furious Fire), diverso dal primo pur mantenendo lo stile di base, risulta più raw con arie vintage, volutamente sporco da sembrare quasi rough (c'è lo zampino di Jim Abiss),meno fiati e meno allegria, ci regalano una traccia da film con gli indiani e un paio di pezzi decisamente reggaeggianti; nel complesso risulta la solita ottima miscellanea più che riuscita tra rock, soul, pop e funk.
La sala decisamente intima e calderrima del Point Ephémère, al di là di un problema di acustica, è l'ideale per vedere in concerto questi 4 amici d'infanzia, più di 90 minuti di concerto a piena potenza, alternano pezzi dai due album tutti rivisitati in versione live, uno Swaby in canotta si scatena per la gioia di grandi e piccini, dopo neanche due pezzi è giù tutto sudato, ma non è l'unico... Big Daddy Spence si sbarazza del berretto di lana subito dopo, Mister T concluderà il concerto con il segno della tracolla nera sulla maglietta bianca...
La scelta della scaletta è impeccabile, piazzano i 4 pezzi più conosciuti del primo album così sono tutti contenti, e riescono a presentare quasi tutto il nuovo album, non so come ci siano riuscito ma Swaby riesce pure a far fare i coretti sui pezzi nuovi al pubblico parigino, stranamente atipico e simpatico ieri sera...
La parte centrale è per riprendere il fiato, ma mica tanto perché si balla e si canta senza tregua. Come al solito il folletto dalla voce magica gigioneggia con le signorine (mia compresa)... per esempio nel video qui sotto intorno al minuto.
Un finale col botto con la sala che salta all'unisono. Ci si spella le mani e gli si strappa pure un bis...
Visto che la settimana scorsa qualcuno ha fatto l'asciugonaregggina sta volta l'intro non c'è, o meglio: fa parte dei 10 scampoli. il tema/nesso risulata assente, ma potrebbe essere la colonna sonora di Superfuffa.
Ieri sera da queste parti ci siamo sparati una serie di prelibatezze... Tra cui l'episodio pilota di FlashForward. A parte la divertente considerazione della mia socia sul fatto che il canguro che si vede ad un certo punto è l'equivalente dell'orso bianco di Lost, a.k.a. non se ne sa un cazzo, e tralasciando l'enorme spoiler su Lost (che magari è una bufala e tutti ad abbocare...), per il momento sono bello presoda quella che si millanta come la rivelazione televisiva della stagione appena inagurata, o perlomeno la più attesa.
Dalle parti mie si suol dire non dire Lost ce non ce l'hai nel sacco, o se vogliamo restare in tema plantigradi vari, non bisogna mai vendere la pelle del canguro prima di avere ucciso l'orso, e quindi aspetto almeno un altro paio di episodi "to go apeshit" riguardo questo nuovo telefilm, per il momento posso tranquillamente dire che mi piace lo stile narrativo, ha un discreto ritmo e visivamente è ben fatta, poi si vedrà quale tecnomisticofantacacata tireranno fuori per giustificare il tutto. (Parafrasando Violetta) E ora, parliamo di cose serie. Last night abbiamo accompagnato la visione del pilota con una bozza di champagne (che male non fa) e un pollo al miele accompagnato da lenticchie al bulghur.
Pollo (io)
Ingredienti:
6 cucchiai di miele
1,5 cucchiaino di zenzero in polvere (usato quello fresco)
2 cucchiai di limone (mezzo limone spremuto)
2 cucchiai di salsa di soja
2 cucchiaini di maïzena (farina di mais)
3 cucchiai di olio (che io ho volutamente dimenticato)
della rucola
peperoncino
pepe macinato
Preparazione: mescolare tutti gli ingredienti (ad eccezione della rucola e del pollo), una volta raggiunta l'omogenità iniziare a cuocere il pollo a dadini a fuoco basso fino a quando risulta dorato, aggingere il mischione, alzare il fuoco, fare caramellizare e servire su un letto di rucola. Lenticchie (Sab)
Fate cuocere le lenticchie, nella stessa acqua fate cuocere il boulgour/o del riso (lei che è brava, le ha fatte cuocere insieme, mais attention lenticchie 20 min e riso 10 min), ha poi aggiunto durante la cottura del cardamomo. Quando il tutto è cotto, unirle insieme nel caso si siano fatte cuocere separatamente. A lato far scaldare una buona quantità di olio d'oliva e far friggere delle cipolle, quando sono ben dorate aggiungerle al resto. Da consumarsi caldo con fromage blanc (quark) o yogurt brassé nature (type laban).
N.B. tutti, ma proprio tutti gli ingredienti erano presenti in casa, il Collettivo 52 Monge è una fonte inesauribile di cibarie varie.
Questa sera la navata del Grand Palais si trasforma in dancefloor, 5000 clubbers avranno la possibiltà di ballarsela in quello che fu il grande padiglione espositivo di vetro costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1900. Questo mastodontico edificio (8.500 tonnellate d'acciaio, ferro e vetro, 45m il punto più alto della volta su 240m di lunghezza, per un totale di 13500 m²) Art Noveau è stato restaurato nel 2005 ed ospita regolarmente esposizioni temporanee quali Monumenta.
L'idea della serata è di "proporre una esperienza musicale inedita in un luogo straordinario, un incrocio tra una messa e un rave party...", dalle 6 di sera alle 6 della mattina una serie di set da paura, verso mezzanotte sarà il turno di Étienne de Crécyaccompagnato da un cubo luminoso di 9 metri, poi sarà la volta di Mondkopf, DJ Hell, del cileno Matias Aguayo,Surkin, Felix da Housecat e di quei matti dei Birdy Nam Nam con loro nuovo potentissimo show pieno di luci che sembrano il perfetto incrocio tra la piramide dei Daft Punk e le spade laser di George Lucas. Insomma... una serata DA PAURA!
Per celebrare l'appuntamento numero twenty-five. Non vi ammorbo con un altra delle mie complicaterrime alfiate, ma vado in tutta semplicità, senza aiuti e puramente cinematografico.
...in via del tutto eccezionale questa settimana niente MusicQuest, ma visto il cambio di stagione scatta la compila dello zio Alfio... c'è un po' di tutto, ieri, oggi, anche domani, qualche cover, un paio di chicchelle, paraculate e sicurezze...
Lady Jesus - The Asteroids Galaxy Tour. Badman - Natty. The Raft - Fat Freddy's Drop. Disko Partizani - Shantel & Bucovina Club Orkestar. Sixteen - The Heavy. Your Easy Lovin' Ain't Pleasin' Nothin'... - Mayer Hawthorne. Rapper's Delight (Sugarhill Gang) - The Bewitched Hands on the Top of Our Heads. Don't Wanna Talk - Brendan Benson. Lend Me Your Face - Fight Like Apes. You Are Never Alone - Socalled. P.I.M.P - The Bacao Rhythm & Steel Band. Physical - The Glimmers. Pursuit of Happiness - KiD CuDi ft. MGMT & Ratatat. Goth In The Disco - Just Jack. Be The One - Jack Peñate. Time To Pretend - The Pierces & Gonzales.
Non chiedetemi perché, ma oggi si ritorna alla formula più o meno d'origine Fotogrammi mescolati (MixFrame) + Descrizione Frame + DescrizioneQuadro. Ancora più facile di quanto non lo fosse già settimana scorsa.
MixFrame:hint: culo, caviglie, pancino e c'è pure la fazza della tipa, non vi resta che dirmi i quattro film. Film: Ci sta un tipo ignudo sul tetto di un casa e sotto stanno tutti a guardarlo... Detto così potrebbe essere almeno 3/4 film... Quindi scatta l'immagine. hint: va be' è facile ed al contempo vi ho messo pure il freeeeeeeeeeim quindi zebra help.
Quadro: Ci sta una vecchia di profilo seduta accanto al muro, tutta vestita di nero, c'ha i fazzolli di pizzo che le escono dalle maniche e in testa c'ha una cuffia fatta con dei collant bianchi pure quelli di pizzo.
hint: l'artista è andato alla scuola militare di West Point. ah ah ah l'aiuto inutilerrimo.
Avrei voluto fare una Cerebrocacata tutta basata sul Numero 9 essendo oggi il 09/09/09, ma poi per Vostra (e volendo anche mia) fortuna ho rinunciato a questa boiata galattica.
In compenso però, approffittando della vacanza di Grace (La Vacanza di Grace suona tanto come un film con Audrey Hepburn, in versione roscia of course...) oggi si cerca di distribuire un sacco di punti, ci sono ben 9 film nel MixFrame e il MainFilm è di una facilità sconcerante, l'artista lo è ancora più.
MixFrame: hint: mi rifiuto di darvi alcun suggerimento.
Film: hint: brit movie based on a brit novel.
Artista: hint: il quadro è senza titolo, non vi resta che indovinare l'autore.
Il Quiz Musicalo is back, in fottuto ritardo, ma c'è. La formula è sempre la solita 10 scampoli + l'intro, e il tema/nesso non so se ci sia, anzi mi sa che proprio no...
L'intro non é da indovinare, trattasi dell'intro di "Soul Finger" dei The Bar-Kays.
Siccome sono uno che fa casini... Ho deciso di raggruppare tutti i "post italici" che non ha ancora avuto modo di redigire in un'unica pubblicanzia più sintetica e più rapida... si fa per dire...
Il paese delle campane. Sono sicuro che potrebbe essere inteso come il Paese in generale, ma che nella fattispecie si riferisce al paesello di mia madre... Luogo in cui lo scampanio c'è e si sente, e sono dotati di un campanile a 4 campane (quindi i giorni di festa si ha pure diritto al tanto melodico quanto spaccapalle campanon). Ora, non è che me ne sono accorto solo dopo 30 anni, ma più semplicemente invecchiando inizio ad avere il sonno più leggero e mi sono reso conto del numero folle di volte che le campane vengono suonate... Essendo casa a non più di 40 metri dal campanile ci sono dei momenti in cui puoi pure scordarti di parlare al telefono e la televisione puoi solo guardarla, figurarsi dormire... Per altro per una questione di triangolazione barraaltezza del campanile barra angolo d'incidenza, i nostri vicini, pur abitando praticamente sotto il campanile, non sono soggetti allo stesso strazio; mentre io sono doppiamente stronzo perché se già da mia madre (sotto di me) e dalle mie zie si sente di brutto, da me -che sono sotto il tetto- pure con le finestre chiuse si ha l'impressione di essere letteralmente tra le campane, avete presente la scena di Spider-Man 3? Ecco uggguale. Il problema sostanzialmente non è legato ai rintocchi delle ore (e pure delle mezzore per altro), ma alle altre quattordicimilavolte in cui sa solo Dioperché -è il caso di dirlo- stanno a suonare le campane. E ding e dang e dong... e ding e dang e dong... Tutto il santo giorno! La cosa m'ha talmente infastidito che una volta rientrato su Parigi ho fatto una rapida ricerca per capire quando e perché stanno sempre a suonarle... Quello che segue è un misto tra wikipedia, la normativa della arcidiocesi di Trento più informazioni varie recuperate qua e là... Andiamo con ordine, la settimana a parte i rintocchi delle ore a mezzogiorno c'è l'annunzio dell'Angelus Domini, l'uso della sonata risale al medioevo e serviva per scandire il lavoro dei campi e per ricordare la preghiera ai contadini, suonava anche alle 6 la mattina e alle 18 la sera, sempre per richiamare alla preghiera e per indicare l'inizio e la fine della giornata lavorativa..."al giorno d'oggi sono poche le chiese a cui è permesso suonarle", è il caso del paese di mia madre, che per non so quale grazia divina perlomeno scala di un'ora e gli altri due angelus li suona alle 7 e alle 19. Poi c'è l'inspiegabile e interminabile concertino serale delle 20.45 -l'inverno un'ora prima- che scampana a tutto spiano per la bellezza di quasi 3 minuti, secondo me trattasi del Vespro. Inoltre al Venerdì, cascasse il mondo, alle 3 del pomeriggio 40 rintocchi ricordano a tutti l'Agonia di Gesù. Poi si passa al fine settimana e quello è un vero sollazzo, perché è tempo di messe!! Quindi per annunciare la S.Messa suona ben per tre volte: la prima 45 minuti prima della funzione, la seconda mezz'ora prima e la terza 15 minuti prima. Se ci fosse una sola messa andrebbe anche bene, solo che tra quelle del Sabato pomeriggio/sera e quelle della Domenica si arriva facile facile a 5 santissime volte. In tutto questo non ho preso in considerazione gli avvenimenti straordinari quali matrimoni, sacramenti, funerali, feste patronali, processioni, solennità, tridui, novene, morte ed elezione del Pontefice (???), ma soprattutto l'angosciante Agonia (purtroppo ho avuto il diritto anche a 2 di quelle)........ Per carità, sarebbe potuto essere mooolto peggio, mia madre sarebbe potuta nascere in un paese di fede musulmana e allora sì che avrei avuto dei seri problemi con la religione. Perché alla fine l'impatto sonoro di un campanile scassapalle non vale neanche la metà della follia acustica di un minareto con annesso mu‘adhdhin (più comunemente noto nella versione turca "müezzin")che si mette a salmodiare (per ben 5 volte al dì -giorno e notte-): "Allāhu Akbarcazzibuffi e trallalà..."
Il braccio e la rete (del letto). Un pomeriggio, dopo una crasta pennichella, mi alzo con un braccio completamente addormentato e inizio a fare tutta una speculazione ad alta voce sul fatto che da qualche tempo mi capita di svegliarmi con delle parti del corpo intorpidite di brutto, a tal punto che due giorni prima mi è capitato di fare una fatica boia per scendere dal letto perché braccio, fianco e gamba destra era kaput... Talmente preso da questo delirio speculativo che inizio ad esporre una massiccia casistica di arti atrofizzati affermando che "pure a Parigi m'è successo"... Al che la mia paziente compare sfodera un enorme sorriso bonario e mi dice che anche lei nei precedenti giorni ha avuto lo stesso fastidio e mi fa notare che la mia ipocondria galoppante ha raggiunto livelli stellari visto che è riuscita a inventarsi episodi parigini ad un problema che è chiaramente locale. Tiro il broncio per qualche secondo e arrivo alla logica conclusione che effettivamente il problema non può che derivare dal giaciglio e che il sottoscritto ha un dono per la fiction (a.k.a. sono un mitomane). Pensandoci bene la cosa è piuttosto ovvia: ho sempre dormito su letti con le doghe o su supporto rigido e questa soluzione ballerina di congiungere due letti singoli dell'anteguerra con le reti è la vera ragione del formicolio diffuso e prolungato. Tutto questo per dire che il sottoscritto è un cazzaro intergalattico e che le reti del letto sono il Male!
In realtà ci sarebbero altri due punti"Due veri defy" e "Varie ed eventuali, ovvero la spiega del titolo", ma visto che come al solito mi sono dilungato all'inverosimile li rimando ad una prossima... Mi concedo giusto una nota a piè di pagina riguardante l'uso delle campane.
Anticamente le campane segnalavano anche:
le incursioni dei pirati per fortuna che mia madre è nata in montagna... anche se non credo che a Genova o ad Amalfi si avvistino così tanti pirati di questi tempi...
gli incendi non vorrei dire, ma credo che questa pratica sia ancora in uso nel paese di mia madre visto che i vigili del fuoco sono dei volontari, però mi dico con tutto sto scapanio come cazzo fanno a capire qual è quello buono?
il coprifuoco non credo ce ne sia bisogno perché ho l'impressione che la gente del paese viva in coprifuoco costante, non c'è mai un cazzo di nessuno in giro, eccezion fatta per quei due o tre matti del paese, il postino, l'operatore ecologico e mia madre quando il cane scappa di casa...
le pestilenze mi piacerebbe che qualcuno questa me la spiegasse... cioé, quando le si suona? Prima che arrivi la pestilenza? Quando è già arrivata? Prima, dopo, ma soprattutto durante, per accorciare l'agonia degli impestati che si buttano nel fiume per mettere fine alle loro sofferenze principalmente dovute alle campane che suonano senza tregua?
Non poteva che non essere il Quiz per Cerebrolesi che riapre la stagione ludica, mentre settimana prossima con molta probabilità si ritorna a pieno regime con MusicQuest e con Who's this Stràfi-Ka?. Per il momento sono in ritardo colossale... Se riesco faccio la formula completa...
MixFrame: hint: tre film facilerrimi, un film ha 2 fraim per modo di dire, solo 2 registi, in uno dei tre film ci sono due attori che sono anche in uno degli altri due.
Film: hint: troppo faZZile.
Artista: oggi lo si fa semi-bastardo, e invece di mettervi un'opera o una foto dell'artista stesso, vi metto il suo studio. hint: a South Kensington...
Ripreso con l'inganno... Alfio Garozzoubriaco mmmerda col singhiozzo...
Ma il meglio è sta frase che ho detto ad un certo punto e che ovviamente non mi ricordavo...
"je vais écraser ta tête de petite poule coincée avec mes fesses"
Che tradotto suona come: "Mo' schiaccio la tua testa da piccola pollastra ingessata tra le mie chiappe". No comment...
In altra sede (La telefonata del secolo) per i coraggiosi interessati... Tony Motorello diventa Jessica, la hostess AirFrance a cui piace andare dietro in moto.
Terzo ed ultimo giorno, più tardi le conclusioni della domenica mattina, un po' di SF, ma mal girata, non montata e come al solito completamente superflua... The Rifles. Il cantante mancinoche sembra Adam Sandler mi sta simpatico e quindi lo si ascolta per un bel pezzo. voto: 12/20. Jack Peñate. Primo obbiettivo della giornata, suona principalmente il nuovo album, ma il pubblico un po' assonnato al terzo giorno di festival si risveglia solo sui pezzi del primo album., eccezion fatta per il tormentone estivoBe the One. Live@Pukkelpop. Jackone in versione Pablo Picasso e il resto della band di cugini mexico-portoghesi in versione "Battaglia delle Mazze" -corista compresa-. Anche noi in down si cerca di piazzare l'episodio odierno di SF, si continuerà a far prove e riassunti tutto il giorno... voto: 14/20. Hudson Mohawke. Non chiedetemi perché, ma siamo finiti ad ascoltare questo giovane scozzese, solo sul palco con un giradischi, un pc e video proiezioni da epilessia. Roba stranerrima, ma molto interessante, una volta a casa la conferma alle mie impressioni: fa parte della fichissima scuderia Warp. voto: 16/20. Don Rimini. Parigino maranzissimo cafone quantobbasta. Ci accompagna, si fa gradire e si fa ballare... Live@Pukkelpop. voto: 13/20. The Glimmers present Disko Drunkards. Once again belgianzia, e vederli suonare dal vivo invece di un Dj set é un piacere, si rinuncia volentieri a Deerhunter, proprio divertenti e scanzonati fanno un set che merita, pausa anguria permettendo... Per capirci Roba Cosìvoto: 16/20. Steve Aoki. L'altro appuntamento del giorno... Il fratello di Devon apre il set scassando letteralmente le orecchie all'enorme folla che occupa il Boiler Room (Intro@Pukkelpop). Ci si ritaglia pure un momento Bones con la nuca più space del mondo. Il livello in questi 3 giorni è talmente elevato che il set di bellicapelli sembra quasi normale, a ripensarci bene però... questo omino è un DIO. Live@Pukkelpop. voto: 17/20.
Hanne Hukkelberg. Come si suol dire, una norvegese coi controcazzi suona e canta dalla tenera età, ci regala un ottimo set, bellissimi arrangiamenti, una voce angelica, il warm up perfetto per Fiorenza... voto: 15/20.
Yo! Majesty. Ci andiamo un po' per sentire come sono dal vivo e un po' perché vogliamo vedere se è vero che la più brutta mostra le zinne... Arriviamo al momento buono... Mi sa che su Youtube le zinne non si possono mostrare... Allora carichiamo da qui. voto: 14/20.
Hayseed Dixie. Scoperta del giorno. Su coniglio del sempre hottimoCru7do siamo iti a vedere i campagnoli che col banjo suonavano gli AC/DC. Quattro matti in calzoni corti... Gran momento. Un vero spettacolo. voto: 15/20.
L'occasione di usare questo banjo scanzonato l'ho colta al volo e infatti SFOnce Again..
Florence and The Machine. Sicuramente il best set of the day, noi arriviamo con 10 min di ritardo ed il Club è già strapienissimo per questa magnifica roscia dalla voce della madonna, fa scintille pure vista dal fondo, il pubblico è in estasi. Live@Pukkelpop. voto: 18/20. 50 Cent. Vediamo soprattutto la gente che corre verso il Main Stage, noi stiamo andando dalla parte opposta, vediamo anche i due gorilloni scalda pubblico, poi pure lui, quasi un ora dopo ripassando accanto ci rendiamo conto che ha finito, solo perché stavano cantando e due secondi dopo stavano smontando tutto. Live@Pukkelpop. Pacco formato gigante, quei 50 centesimi non li vale manco per un cazzo... Pur non avendo ascoltato merita una valutazione. voto:6/20. Mad Caddies. Il loro ska punk dal vivo vale mooolto di più del paccoOffspring di due giorni prima, ci facciamo quasi tutto il set e riusciamo pure a cenare sull'unica zolla verde rimasta. Live@Pukkelpop. voto: 15/20. Klaxons. Tutti me ne avevano parlato malissimo, ma con tutta sincerità così male dal vivo non lo sono, certo l'enorme pubblico aggiunge atmosfera, e a voler ben vedere Atlantis to Interzone la fanno a mille all'ora, mi sparo un inizio set molto gradevole, poi faccio l'errore di andare a vedere la scema che segue e mi perdo Golden Skans... Live@Pukkelpop. voto: 14/20. Little Boots. La curiosità è una brutta cosa, e ci spinge ad abbandonare il più che corretto set dei Klaxons per venir a vedere e ahimé a sentire la peggio vestita del festival e visto che un po' io sadomasochista lo sono, ho approfittato de la peggio canzone di tutto il festival per registrare il peggio spezzone di SF... Live@Pukkelpop. voto: 12/20.
N*E*R*D. Pharrell è il Re della Fuffa. Io, lui e quell'altro (il cinese no perché non esce dagli States, e secondo noi neanche di casa perché c'ha il pupo attaccato alla coscia tipo escrescenza e allora è per quello che non esce...) li avevo visti in una sala fichissima a Parigi in occasione del secondo album ed era stato un signor concerto, soprattutto perché a differenza di questo set, PharrLOCCO cantava sul serio ed aveva pure una discreta voce... Qui invece no... Sarà che era l'ultima data della tournée, sarà che gli faceva un po' male il culo, sarà quello che vuoi, ma lui e la sua banda di pirlacchioni (anche lui con due culturisti scalda-gente) hanno fatto veramente cagare... e poi figlio mioche cazzo ti presenti sul palco con due batterie ad un festival prettamente rock dove due giorni prima ha suonato Dave Grohl? Non se ne salva mezza, né le ultime come Spaz e Evryone Nose, né l'apertura con Backseat Love irriconoscibile, Fly or Die un vero massacro, persino She Wants to Move risulta un disastro... Ma il peggio deve ancora venire, una perla il finale paraculo: "due cover (Micheal Jackson "Wanna be starting something'' e ''Seven Nation Army''), fermo tutto faccio una domanda paracula, mi giro e me ne vado alla 50 Cent. Ma vatteneaffanculo va, buffone. Live@Pukkelpop. voto:7/20. Tortoise. A parte il tormentone "Questi cantano troppo bene...", il post-rock esclusivamente strumentale di questo quintetto di Chicago tocca un botto di generi e per pure in maniera estremamente pulita. Live@Pukkelpop. voto: 13/20. Arctic Monkeys. Strapieno è dir poco, sull'esecuzione dei pezzi, la scaletta e lo show luminoso non c'è niente da dire, però CristoSanto Sig. Turner, ma due parole due al pubblico no?? Ribadisco il concetto: se non fosse per l'ottimo livello musicale, d'esecuzione e la fantastica voce (e fidanzata) di Alex Turner, sarebbero da prendere a scarpate nel culo. Live@Pukkelpop. voto: 12/20.
Quello che mi sono perso il Day 3: Brakes, Deerhunter, Peaches, The Whitest Boy Alive, Luciano presents AEther, Martin Solveig, Tocadisco, Brodinski, Ellen Allien, Magnetic Man feat Skream and Benga, Dave Clarke, Daan.
Das Pop. Si comincia con la belgianzia, non male devo ammettere, certe canzoni veramente piacevoli, altre un po' meno, nota di colore: il cantante (Bent Van Looy) mi fa pensare troppo a Jack McBrayer. il meglio video del Pukkelpop2009. voto: 14/20. Yuko. Altri belgi, belli strani, onestamente è un suicidio depressivo ascoltarli a mezzogiorno e mezza, l'unico commento gentile che mi viene in mente è "molto ambientali", li vado a seguire solo perché hanno una canzone che s'intitola "The day I met Laura Palmer". voto: 12/20. Metric. Questi canadesi erano uno dei miei obbiettivi della giornata, apprezzo parecchio, soprattutto la cantante Emily Haines ;) se non li conoscete guardatevi Help I'm Alive (live @ Pukkelpop 2009). Waxdolls. Continuiamo la mattinata belga con due protégées dei Soulwax, fanno dell'electro punk maranza e sono altri un metro e una banana, fanno vibrare il Dance Hall e a mio parere faranno strada. voto: 15/20. Fight Like Apes. Il Day 2 è il giorno delle scoperte fortuite, è il caso di questi irlandesi che hanno grinta da vendere e talento a pacchi, la cantante (da noi bonariamente chiamata Morticia) intrattiene il pubblico e fa la sua porca figura, gli altri componenti del gruppo sono uno più bislacco dell'altro:l'allampanato al basso, l'elfo barbuto alla tastiera, e l'elfo rasato alla batteria. voto: 17/20. Bombay Bicycle Club. Mooolto giovani, e anche freschi in un certo senso, prodotti da Jim Abbiss (quello che produce gli Arctic Monkey's) sarebbero anche bravi, se non fosse che tutte le canzoni sono uggguali e loro sono la tipica indie band, e al secondo giorno/20° set di Festival non ci stanno proprio dentro... Peccato, magari li recupero più avanti. voto: 10/20. Puppetmastaz. Altro obbiettivo del giorno, riesco persino a trascinare tutti gli altri a vederli, e sembrerebbero pure divertirsi, pure se l'hip-hop non é cosa vostra, questo collettivo berlinese con membri crucco-americo-canadesi (di cui faceva parte anche Mocky) è veramente da vedere e difficile da descrivere, marionettisti-rapper pieni di sagacia e umorismo. Devo dire che per una volta la parte che li riguarda dell'episodio di SF è pertinente e ben girato. live@Pukkelpop. voto: 14/20. Ebony Bones!. Ovvero: quando trovi pure un trafiletto su XL di Repubblica non puoi più spacciarla come chicchella-scoperta. Come direbbe Zeno da Early Adopter diventi subito Smart Follower tuo malgrado. In compenso però c'è da dire che la signorina Ebony Thomas è stata nominata best new acts of 2009 al SXSW, e quindi proprio di pugnette non si tratta. Una bambolina con una pettinatura e una tenuta da urlo, ha una presenza scenica della madonna. Riesce pure a far fare una coreografia a tutto il Club. Purtroppo solo 2 video live@Pukkelpop. voto: 16/20. Eagles of Death Metal. Orfani di Josh Homme in quanto in tour con Them Crooked Vultures, riescono comunque a fare la loro porca figura, va be' io non faccio testo perché loro sono dei miei cocchini e li ho scoperti proprio al Pukkelpop... Però fanno un set proprio preciso riuscendo ad intercalare pezzi nuovi ai pezzi famosi dei due precedenti album. Una manciata di video: live@Pukkelpop, ma soprattutto questo video con 3 pezzi, andate al minuto 4:40 guardate attentamente dove sparisce Jesse 'the Devil' Hughes e godetevi la scena. voto: 17/20. Bukhara Som Sistema. Vengono da Lisboa, ma sono tutti all'origine made in Angola. Prendi Santigold e M.I.A., falle incazzare, mettici sotto una base mezza kuduro e mezza breakbeat ed eccoti questi 4 zarroni di periferia. Wow! voto: 15/20. The Ting Tings. L'anno scorso passavano in sordina in seconda serata al Club -comunque strapieno- e Katie mancava un po' di presenza scenica, quest'anno sono passati come prima slot della sera al Main Stage, talmente gremito di gente, che sei costretto a vederlo da lontano tanto non si riesce a passare. Loro due sembrano divertirsi davanti alla HUGE audience belgica, noi ci siamo assolutamente divertiti. Un botto di video: live@Pukkelpop. voto: 14/20.
Questo è il momento cronologico dove il sottoscrittolo ha scazzato con la tecnologia e lo si vede dall'episodio di Superfuffa, state attenti al volumea partire da quando mi vedete camminare in poi... per altro ho scazzato nell'editing quindi la seconda parte è solo l'audio di un pezzo del set dei Birdy Nam Nam...
Birdy Nam Nam. Questi 4 frenchy "spaccano la merda" (cit.) e se la spadroneggiano in materia di turntablism. Ci presentano un set quasi integralmente proveniente dell'ultimo album Manual for a successful rioting (prodotto da Yuksek e Justice). Il pubblico è estremamente presente, pricipalmente francofono, salta e balla in ogni direzione. Senza ombra di dubbio best set of the day. Di video ce ne sono una marea, non ve li segnalo e -per il momento- non carico neanche i miei, eccezion fatta per il minuto a 360°. voto: 18/20. Health. Scoperta del giorno. Non so per quale illuminazione divina ho deciso di pisciare sia Snow Patrol che The Get Up Kids dopo aver ascoltato 5 min. dei rispettivi set e ho trascinato la Signora a vedere i regazzini che fanno baccano. Dell'ottimo noise rock in chiave electro-disco. Un solo video trovato: live@Pukkelpop. voto: 16/20. Squarepusher. Ecco un altro set che ci eravamo segnati... E abbiamo fatto strabene... Questo gallese, che si presenta sul palco vestito da pescatore/manovale autostradale circondato da sintetizzatori, hardware elettronici, pedaliere e campionatori (accompagnato in tour dal batterista Alex Thomas), dal vivo è micidiale. live@Pukkelpop. voto: 17/20. Crystal Antlers. Scoperta del giorno. Giovani californiani schitarroni rock con accenni psichedelici degni successori del posto occupato nel Pukkelpop'07 dai Trail of Dead e nel Pukkelpop'08 dai Black Mountain. Coniglio di andare a sentirvi "A Thousand Eyes". voto: 16/20. MSTRKRFT. Non soddisfatti di averli ballati per 2 ore di fila a Maggio ai Magazzini Generali, abbiamo dato spettacolo in un angoletto circondati dalle 3 nuove strutture rialzate che diffondevano la musica del Boiler Room en plein air. live@Pukkelpop. voto: 17/20. The Bloody Beetroots. I nostri maranzoni di Bassano del Grappa con la maschera dell'Uomo Ragno prendo le redini dalle mani dei due canadesi qui sopra, iniziando il set in pompa magna con quello che ho già decretato come momento più maranza del Pukkelpop 2009. Poi continuano e divertono, era la mia prima volta, compensa la buca che ho dato ai Crookers il giorno prima. live@Pukkelpop. voto: 16/20. Kraftwerk. Bella presenza scenica, show bello da guardare, noi ce lo siamo sparati mangiandoci le frittelle... :S live@Pukkelpop.voto: 14/20. Black Lips. Finiamo la serata con questa "flower punk" band straight from Atlanta. Lo si fa a busta chiusa perché l'illustre assente: Cru7do aveva detto suggerito di andarli a vedere "perchè sì."! E abbiamo fatto bene a fidarci, ottimo coniglio as usual... live@Pukkelpopvoto: 17/20.
Quello che mi sono perso il Day 2: Kap Bambino, Patrick Wolf, Fever Ray, Placebo, Vitalic.