
"i was born in tulsa oklahoma in 1943. when i was sixteen i started shooting amphetamine. i shot with my friends everyday for three years and then left town but i've gone back through the years. once the needle goes in it never comes out. L.C."
Questo é l'incipit del primo libro fotografico di Larry Clark:
Tulsa, uscito nel 1971. In questi giorni alla
Maison européenne de la photographie una mostra omonima presenta alcune di queste foto. Immagini belle, piene di grazia, ma al contempo violente e dure della periferia
profonda di un America che all'epoca,
e ancora oggi, veniva tenuta nascosta.. Il lato oscuro di un, a detta dello stesso Clark, presunto paese di "
Ozzie and Harriet, white picket fences, and mom and apple pie". Questo magistrale lavoro dà vita alla straordinaria carriera di Larry Clark, ed insieme alla successiva pubblicazione,
Teenage Lust, sono stati la principale fonte d'ispirazione
visiva per
Drugstore Cowboy di
Gus Van Sant (anche
Martin Scorsese ha trovato ispirazione nelle prime opere di L.C.).
Per altro é lo stesso
Gus Van Sant a cercare i fondi necessari per
Kids, il primo film di Larry Clark. Le analogie o paralleli sono più che abbondanti... Come per altro le critiche che spesso vengono rivolte a questi due
artisti, eh sì, ho detto proprio
artisti... perché non si tratta semplicemente di
cinema d'autore, ma spesso e volentieri di un gesto artistico che si avvicina più alla
performance estetica che all'aspetto romanzesco della realizzazione cinematografica.
Nell'opera d'entrambi troviamo degli
elementi comuni : uno
spiccato senso fotografico nella realizzazione, il fascino verso il
mondo adolescenziale e il passaggio alla vita
adulta (in tutti i film di L.C. e buona parte di quelli di G.V.S.), ed una
attrazione magnetica per le
'subculture' come il
punk o simile, ma soprattutto lo
skateboarding . Vedi: per L.C.
Kids,
Ken Park, e l'ultimo
Wassup Rockers che riunisce entrabi (
musica e
skate) come soggetti principali; mentre per G.V.S. cito
volutamente l'ultimo film (uscito ieri nelle sale francesi):
Paranoid Park. Su cui mi soffermerò più a lungo nei prossimi giorni.