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Thursday, December 11, 2008

Ieri sera...

... come previsto, sono andato a vedere il nuovo gioiellino dei fratelli (Ethan e Joel) Coen. Crudeli e geniali come al solito -se non di più-, erano anni che non sfornavano una commedia così cattiva... per altro estremamente loro, senza scadere nel manierismo (come segnalava giustamente mesi fa Kekkoz).
Io mi sono divertito parecchio ovviamente senza sganasciarmi, ma col sorriso stampato per tutta la durata del film, e dalla scena del closet in poi son rimasto incollato allo schermo e il film é passato in un batter baleno... Burn After Reading é una piacevolissima scala in salita! Fino alla canzone finale... The Fugs - CIA Man.

Nota di colore personale e alquanto singolare... Negli ultimi sette giorni ho visto la stessa scena 3 volte: due al cinema e una live. La prima mercoledì scorso in Pineapple Express, la seconda domenica pomeriggio al Marais e la terza ieri sera in Burn After Reading; di che si tratta? La cosa é molto semplice: tre macchine parcheggiate una davanti l'altra, quelle di mezzo per una serie di motivi (pressoché identici per quanto riguarda i due film, ma non credo la motivazione fosse la stessa domenica... almeno lo spero ;) ...) deve lasciare il suo parcheggio in tutta urgenza. Risultato: una serie di tamponamenti sul posto, totalmente inutili, atti a liberare la vettura in questione dalla letale morsa del parcheggio urbano. La gag di per sé è facile facile, ma ben riuscita ed efficace, ve ne parlo quest'oggi solo perché trovo divertentissimo averla ritrovata 3 volte in 7 giorni. That's it.

Osbourne Cox é il nuovo Walter Sobchak. Confrontare la F-word's battle tra John Malkovich e John Goodman&Friends.
Pur avendo Ben Stiller dato prova di grandi capacità, il premio del Miglior Cretino Cinematografico 2008 va a Brad Pitt nel ruolo di Chad Feldheimer o Mr. Black se preferite.

CIA Superior: What did we learn, Palmer?
CIA Officer: I don't know, sir.
CIA Superior: I don't fuckin' know either. I guess we learned not to do it again.
CIA Officer: Yes, sir.
CIA Superior: I'm fucked if I know what we did.
CIA Officer: Yes, sir, it's, uh, hard to say
CIA Superior: Jesus Fucking Christ.

Tuesday, December 09, 2008

Domani sera...

... io mi vado a vedere Burn After Reading che aspetto con trepidanzia da mesi... Poi vi racconto...

Osbourne Cox: Sorry, I don't happen to know my account number because unfortunately I don't sit around all day trying to memorize the fucking numbers! Moron!


Chad Feldheimer: Put up a note? "Highly classified shit found: Raw intelligence shit, CIA shit?" Hello, anybody lose their secret CIA shit? I don't think so!

Wednesday, February 06, 2008

Grande Schermo: No Country for Old Men

PREMESSONA: Non lo sapevo, sono basito, ero andato a cercare le informazioni per scrupolo nozionistico e per placare il mio autismo sregolato che vuole tutti i post simili impostati nello stesso modo.. e sono inorridito... Dai, ma come cazzo stai? Non é possibile... Si direbbe "Non c'é trippa per gatti" figa che scelta idiota... va bene che il significato é quello.. però.. sembra una presa per il culo... ma chi cazzo vuoi che vada a vederlo con un titolo così? Un po' come chiamare Lost.. non so.. Perduto o meglio ancora Perso.. sì, ma fumato perso per aver anche solo pensato di tradurre 'No Country for Old Men' letteralmente in..
Non è un paese per vecchi
(No Country for Old Men)

Un film di Ethan Coen e Joel Coen. Sicuramente é anche merito del libro, però prendiamo atto del ritorno dei Coen. Lento, ma con ritmo segna il passaggio all'età adulta dei fratellini.. Fin da subito mi ha fatto pensare a Blood Simple, poi per forza di cose m'é venuto in mente Paris, Texas e quasi automaticamente ho associato certi passaggi a Into the Wild e il personaggio di Tommy Lee Jones al suo The Three Burials of Melquiades Estrada... di solito questo genere di associazioni mentali mi disturbano e distolgono la mia attenzione... Non é stato il caso questa sera.. mi sono fatto prendere dalla suspense hitchcockiana e dalla storia alle atmosfere lynchiane... nulla risulta superfluo nella modalità di racconto dei Coen, dalle inquadrature, ai gesti degli attori, dai dialoghi alle azioni dei personaggi, tutto segue una (folle) logica ineluttabile scandita dall'ottimo metronomo dei fratelli Coen, implacabili come il personaggio di Javier Bardem.

Per dovere di cronaca la critica italiana a Cannes ha accolto tiepidamente (leggi male) questo film... al contrario quella francese e gran parte di quella internazionale l'ha osannato....

uscita nelle sale: venerdì 22 febbraio 2008.